Veneto

La coltre di smog in pianura vista dalla cima del Cavallino, al confine tra Veneto e Austria.

Le concentrazioni di smog sulla Valpadana continuano a rimanere molto elevate.
In particolare i valori di pm10 hanno superato di molto la soglia limite di 50 microgrammi per metro cubo.
Basti pensare che in questi giorni in Veneto le centraline sparse sul territorio hanno rilevato il problema.

A Mestre la centralina dell’Arpav ha toccato concentrazioni massime di Pm10 pari ad 86 µg/m³, Rovigo di 84 µg/m³, Padova 78 µg/m³, Treviso 71 µg/m³.
Ricordiamo a tutti che le normative europee fissano il limite massimo di particolato sottile nell’aria, entro una soglia pari a 84 µg per metro cubo d’aria.

Questo accumulo di sostanze inquinanti, trova origine nelle calme di vento relative a queste ultime giornate, in cui le inversioni termiche, oltre a favorire un marcato raffreddamento della temperatura negli strati prossimi al suolo, determina anche una stagnazione dell’aria.

Interessante la foto scattata ieri dalla cima del Monte Cavallino, in Comelico, al confine tra Veneto e Austria.
A 2.689 mt di quota con il cielo azzurro tutto attorno, si può notare la coltre inquinata che stazione sopra la pianura padano-veneta.

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