Treviso

La Cisl accoglie le famiglie dei prigionieri politici bielorussi

Sono atterrati questa mattina all’aeroporto Canova di Treviso 23 bambini della Bielorussia e 10 genitori che verranno accolti al Centro Morosini del Lido di Venezia per tre settimane grazie a un progetto di accoglienza di Iscos Toscana al quale ha aderito la Cisl del Veneto e tutte le confederazioni provinciali.

Si chiama “Riabilitazione delle famiglie dei prigionieri politici bielorussi” il progetto proposto dall’attivista di Yuliya Yukhno e da Iscos Toscana volto ad aiutare i figli dei civili arrestati in Bielorussia perché colpevoli di protestare contro il regime di Aleksandr Lukashenko.

L’iniziativa prevede una raccolta fondi per accogliere per tre settimane, in strutture adeguate, bambini fuggiti dalla Bielorussia, accompagnati da un genitore o affidatario.

Questa mattina è arrivato a Treviso il gruppo, accolto da una delegazione di sindacalisti della Cisl Belluno Treviso. Dal 16 settembre al 7 ottobre i 23 bambini e i 10 genitori, fuoriusciti dalla Bielorussia e rifugiatisi in Polonia e Lituania, verranno ospitati nel Centro di soggiorno Morosini del Lido di Venezia. Verrà loro offerto sostegno psicologico e potranno godere di varie iniziative ricreative.

Il progetto, che comporta un costo complessivo di 43.000 euro, coprirà tutte le spese necessarie: viaggio, vitto, alloggio e assistenza. Parte dei costi è sostenuta direttamente dalla Cisl e dalle sue categorie, ma per completare l’opera serve il sostegno di tutti, di chiunque voglia contribuire attraverso una donazione. Per dare una mano, si può utilizzare questo conto corrente, intestato a Iscos Toscana: IT60Y0103002800000003892831.

Secondo i dati ufficiali, i prigionieri politici in Bielorussia sono più di 1.350, ma fonti non ufficiali parlano di cifre più elevate. Al momento, il maggior numero di rifugiati con bambini si trova in Polonia e Lituania e la maggior parte ha problemi con i documenti e il lavoro, oltre a subire discriminazioni a causa della guerra in Ucraina visto l’appoggio del presidente bielorusso alla Russia di Putin.

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