Venezia

Jesolo pensa ad un nuova piscina in via M.L. King

L’idea maturata dal sindaco Zoggia è di dotare Jesolo di una nuova struttura, più moderna ed attrezzata, per soddisfare le richieste di maggiori spazi per il nuoto e avere un impianto in cui ospitare competizioni sia nazionali che internazionali legate alle discipline acquatiche.

Il futuro del turismo sportivo della Città di Jesolo passa per una nuova piscina, pensata per essere “flessibile”.
L’impianto dovrebbe essere capace cioè di dare maggiori spazi per la pratica del nuoto ai cittadini e agli sportivi dei comuni limitrofi e per poter ospitare competizioni nazionali e internazionali di nuoto e, compatibilmente con i regolamenti della Federazione Internazionale del Nuoto (FINA) di altre discipline.

Proprio per quanto concerne la potenzialità come punto d’eccellenza per gli eventi sportivi, il nuovo centro dovrebbe disporre di una vasca semi olimpionica di 25 metri di lunghezza e 21 di larghezza, suddivisa in otto corsie e con una profondità compresa tra 1,20 e 1,80 metri, adatta ad esempio per i Campionati Mondiali di nuoto in vasca corta.

Oltre alle soluzione tecniche previste dai regolamenti FINA per il riscaldamento dell’acqua, l’impianto dovrebbe disporre di tribune per il pubblico e i relativi servizi.

In merito all’area su cui potrebbe trovare posto la nuova piscina, l’amministrazione guarda al terreno di via M. L. King di proprietà pubblica, che già ospita il Centro Servizi “Stella Marina”, facilmente raggiungibile e con la possibilità di sviluppare aree parcheggio adeguate.

“L’idea di realizzare una nuova piscina è frutto delle tante richieste che arrivano, sia da cittadini che da residenti di comuni limitrofi di maggiori spazi per la pratica del nuoto, dal momento che la piscina comunale è già satura e, in parte, non risponde ai criteri della federazione internazionale – è il pensiero del sindaco di Jesolo, Valerio Zoggia -. Una nuova struttura ci permetterebbe poi di perseguire la strategia turistica verso le discipline sportive, potendo ospitare eventi di un certo livello e ampliare il processo già avviato da tempo di destagionalizzazione dell’offerta turistica. Ora bisognerà approfondire il tema, valutare fattibilità e costi di una simile opera, ma in questa opportunità ci crediamo”.

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