Venezia

Jesolo/La giunta respinge la petizione contro Piazza Trieste sede di Sand Nativity

Jesolo – L’amministrazione comunale ha esaminato quest’oggi, nel corso della consueta seduta di giunta, la petizione proposta da un gruppo di cittadini con la quale chiedono di non ospitare “negli anni a venire” lo Jesolo Sand Nativity in piazza Trieste.
Quest’anno, per la prima volta, la manifestazione è stata infatti locata nella nuova sede e non più in piazza in Marconi.

Nell’arco temporale di circa un mese, la petizione è stata sottoscritta da 233 persone.
Tra queste, i residenti nel Comune di Jesolo sono però 218, di cui solamente 54 abitano nel raggio di 400 metri da piazza Trieste.
Gli altri risultano residenti in zone più lontane, come ad esempio il centro storico e le frazioni di Ca’ Pirami e Ca’ Fornera.

Per ciò che attiene al tema della viabilità, nella delibera la giunta spiega che via Bafile e via Aquileia non hanno subito alcuna interruzione per tutta la durata dell’evento grazie ai collegamenti delle due vie situate alle estremità est e ovest della piazza.

In merito alla riduzione dei parcheggi, si ricorda che gli stalli della piazza “sono destinati a soddisfare prioritariamente le esigenze di turisti e frequentatori delle attività commerciali”.
Lo Jesolo Sand Nativity, ricorda una nota dell’amministrazione, ha impattato su 43 posti auto ma i parcheggi subito circostanti ne hanno offerti 168.

Con ordinanza sono stati inoltre limitati i tempi di sosta in via Bafile e istituito uno stallo di carico e scarico.
Per ciò che riguarda l’inquinamento acustico, immaginando che la petizione si riferisca all’attività dei 4 motori destinati a riscaldamento e ricambio d’aria della struttura, la giunta sottolinea che “sono state effettuate delle misurazioni fonometriche risultando il valore di 78 decibel al di sotto dei limiti di legge”. Attestandosi, comunque, nella parte alta della scala valoriale di riferimento, la previsione è di adottare soluzioni per contenere il rumore.

Per tutte queste ragioni, l’amministrazione ha in questa fase confermato piazza Trieste quale sede di Jesolo Sand Nativity anche nel 2022, avendo però cura di contenere i motori di riscaldamento all’interno della struttura e ripararli con pannelli fonoassorbenti, installare i servizi igienici a ridosso del tendone e di non autorizzare alcun chiosco per la somministrazione di alimenti e bevande.
Al tempo stesso è stata individuata un’alternativa, rappresentata dal parcheggio Brescia, a nord del centro congressi Kursaal.

“Fin dal primo giorno di allestimento della mostra abbiamo ascoltato le segnalazioni di alcuni cittadini e in tutti i casi in cui è stato possibile, abbiamo accolto le richieste. Allo stesso modo abbiamo letto con attenzione il contenuto della petizione e non posso non considerare che la maggior parte delle firme raccolte non appartiene a residenti della zona, alcune sono addirittura di persone che non risiedono in città. Le rimanenti abitano lontano da piazza Trieste, quindi non è chiaro quale attinenza possa esserci con le questioni sollevate – dichiara il sindaco della Città di Jesolo, Valerio Zoggia.

Naturalmente ogni singola firma è molto importante, ma è altrettanto evidente che le legittime segnalazioni di una parte molto cospicua di cittadini sono state strumentalizzate per interessi politici, e questo ci dispiace molto, perché la scelta di spostare la sede dello Jesolo Sand Nativity era volta da un lato alla possibilità di accogliere più visitatori, dando la giusta rilevanza a un evento che ha assunto valenza internazionale; dall’altro offrire spazi maggiori per rispettare il distanziamento ed evitare il rischio contagi. Tutto, insomma, è stato fatto per il bene della città, e la città ne ha effettivamente tratto beneficio”.

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