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Jesolo/La baby gang che ha aggredito i bagnini: lettera aperta del sindaco

Valerio Zoggia, sindaco di Jesolo, ha voluto commentare pubblicamente quanto accaduto ieri in spiaggia a Jesolo, dove un manipolo di giovanissimi e violenti ha aggreddito alcuni bagnini dello stabilimento Trieste.
Alla base del fatto, l’allontanamento di 8 ragazzi trevigiani che, occupando la torretta di salvataggio, ne impediva di fatto l’apertura.
Scrive il sindaco:

“L’episodio che si è verificato ieri, con l’aggressione ad opera di un gruppo di giovanissimi al personale che stava svolgendo il proprio lavoro sulla spiaggia a servizio dei nostri ospiti, ci lascia con un profondo senso di amarezza.

Si tratta di un gesto che in qualità di sindaco condanno con forza e che non può essere tollerato in alcun modo.
La provocazione e la violenza non fanno parte del DNA di Jesolo e dei suoi cittadini e nessuno deve sentirsi in diritto di macchiare la reputazione e l’immagine della nostra città.
Questi giovani, oltre a dover rispondere di quanto fatto porteranno il peso e le conseguenze del loro comportamento.

Quanto accaduto ci spinge però anche a riflettere sulla direzione che sta prendendo la società di oggi e in particolare i nostri giovani.
Come sindaco e ancor più come padre, sono convito che debba arrivare una risposta univoca da parte dell’intera società.

Dalle famiglie, che sono chiamate per prime ad avere la responsabilità nell’educazione e nella formazione, le quali devono essere affiancate e sostenute dalla scuola, dalle parrocchie e da tutti quei soggetti che a vario titolo entrano in contatto con i giovani.

Deve esserci una rete comune e tutti, famiglie e istituzioni, devono lavorare per formare le generazioni future ai valori del rispetto per gli altri, al rispetto delle regole.
Non possiamo pensare di mollare la presa, al contrario, dobbiamo dimostrare di essere all’altezza del compito al quale siamo chiamati, ciascuno per la propria parte”.

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