Venezia

Jesolo/Il sindaco risponde ad Alberto Maschio dell’Aja

“Sono rimasto molto sorpreso dalle dichiarazioni del presidente Maschio.
Se non conoscessi il lungo percorso che ha affrontato il provvedimento destinato ad andare in Aula questa sera, penserei che il vertice di una delle più importanti e rappresentative associazioni di categoria della città se lo sia ritrovato davanti a cose fatte.

Naturalmente non è così.
La variante numero 3 al Piano degli interventi è il frutto di un iter amministrativo e burocratico nel quale abbiamo coinvolto Aja fin dall’inizio.
Ogni passo è stato compiuto solo dopo attenta valutazione condivisa, tenendo conto di prospettive e possibili effetti sul tessuto economico della città ma anche, più in generale, sul suo sviluppo e la sua identità.

Quest’ultimo aspetto, poi, è sempre stato considerato punto essenziale.
In questi anni, confrontandoci sulla questione, abbiamo parlato di numeri e monitorato l’evoluzione del mercato per cercare di definire un equilibrio definito da due principali elementi: da un lato il potenziale attuale e futuro di una località turistica, capace di accogliere milioni di persone, con servizi adeguati; dall’altro il desiderio di crescere come città, viva e vitale per dodici mesi l’anno.

Il bene della città ha sempre sotteso ogni ragionamento e intervento dell’amministrazione in questi anni, compresi quelli previsti dalla variante in questione.
Lo sanno perfettamente i vertici di Aja, che giustamente, proprio in questo particolare momento storico, vogliono avviare una fase di analisi con tutti gli operatori per definire come affrontare il domani offrendo prodotti allo stesso livello di quelli che, fino ad ora, hanno fatto di Jesolo una delle località turistiche più amate.

Si tratta di un grande lavoro, che impegnerà a fondo la categoria, lasciando al presidente Maschio poco spazio per fare parallelamente politica”.

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