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Come dovrebbe essere il centro natatorio secondo il progetto

Jesolo/Il centro natatorio: Zoggia chiarisce il progetto

Il sindaco Valerio Zoggia interviene in merito alla proposta del nuovo centro natatorio di Jesolo discusso a fine 2020 in Consiglio comunale, in particolare rispetto alle perplessità espresse dalle forze politiche di minoranza sulle ipotesi progettuali:

“In questi giorni il tema del nuovo centro natatorio è stato più volte ripreso dalle minoranze esprimendo perplessità circa le intenzioni dell’amministrazione e sullo stesso progetto di fattibilità tecnico economico presentato in Consiglio comunale.
Vista l’importanza di questa opera per la città mi sembra giusto chiarire gli aspetti che riguardano questa proposta che, è evidente, non è stata compresa appieno.

Va sgombrato il campo dall’idea che il nuovo impianto sia un doppione della piscina comunale già esistente a Jesolo.
Il nuovo centro natatorio potrà contare su una vasca principale semi-olimpionica e una vasca di riscaldamento con complessive 11 corsie per allenamenti e corsi, oltre alla possibilità di spazi ludici per i più piccoli.

Le caratteristiche dell’impianto permetteranno di ospitare competizioni di diverso tipo, compresi i campionati italiani di nuoto in vasca corta e realizzare meeting internazionali di questa disciplina, come confermato dai tecnici. A queste caratteristiche e specificità, compresi sistemi e tecnologie impiegati per campionati mondiali e olimpiadi, si è arrivati con discussioni serie e confronto, tra le nostre idee e i consigli di professionisti con grande esperienza.

Non va dimenticato che il centro potrà contare su ampie aree per il fitness e il benessere, la ristorazione e anche ambulatori sportivi.
Non dovrebbe essere difficile, quindi, cogliere le potenzialità di questa proposta, rivolta sia ai cittadini che agli ospiti della località e finalizzata a consolidare Jesolo come riferimento per gli eventi sportivi con il nuoto a livelli professionali e altre discipline amatoriali.

Per migliorare l’offerta della città è necessario fare investimenti, qui previsti da quadro economico in 10 milioni per la costruzione, cui vanno aggiunte la gestione e la formula del partenariato pubblico-privato.
Troppi per qualcuno; ma tranquillizzo perché il valore sarà sottoposto, in tutti i passaggi fino al progetto esecutivo, a valutazione da un organismo esterno.

Spiace che l’importanza e il valore di questa proposta non sia stata compresa appieno ma da parte dell’amministrazione non ci sono dubbi sulle potenzialità e ci auspichiamo che le minoranze possano convincersi della bontà della proposta in campo”.

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