Venezia

Jesolo: finisce in carcere il ragionier Nardin. Aveva sottratto oltre 2 milioni ai suoi clienti

Ieri pomeriggio, i Carabinieri di Jesolo hanno notificato al ragionier Nicola Nardin, 53enne, residente a Cavallino Treporti, l’ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Venezia a seguito della condanna emessa nel gennaio 2019, divenuta definitiva il 9 marzo di quest’anno, a seguito della dichiarazione di inammissibilità del ricorso in Cassazione.

Nardin era finito agli onori della cronaca nel marzo del 2013 quando era emerso che, abusando del rapporto fiduciario con le sue vittime, spesso amici di famiglia, commercianti, ristoratori e titolari di attività, aveva trattenuto, dal 2007 al 2013, il denaro che gli veniva affidato per essere versato, per loro conto, per imposte ed oneri per una cifra complessiva di oltre due milioni di euro.

Nicola Nardin

Molti commercianti coinvolti, a seguito della vicenda, andarono in crisi e furono costretti a chiudere le attività.

Ora il ragionier Nardin, dopo la definitività della condanna per appropriazione indebita continuata ed aggravata, dovrà scontare una pena pari a 5 anni e 11 mesi di reclusione oltre al recupero della pena pecuniaria di 3.560 euro, e l’interdizione dalla professione e quella dai pubblici uffici per 5 anni.
I Carabinieri di Jesolo lo hanno accompagnato nel carcere di “Santa Maria Maggiore”.

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