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Alberto Maschio

Jesolo/Albergatori e commercianti chiedono un’indagine sui contagi alla Croce Rossa

I presidenti di Aja e Confcommercio San Donà-Jesolo, Alberto Maschio e Angelo Faloppa, intervengono in merito al caso dei contagi all’interno della struttura della Croce Rossa di Jesolo.

“Il sistema funziona e questa ne è la dimostrazione. Se sono stati riscontrati subito questi contagi, significa che i protocolli sanitari funzionano e che il sistema sanitario è attento ad ogni segnale che può emergere da ogni situazione.
Quindi, complimenti al lavoro che sta svolgendo il dipartimento di prevenzione dell’Ulss4 ed in generale a tutta l’organizzazione sanitaria del nostro territorio.

Va, altresì, evidenziato che, quanto accaduto alla sede della Croce Rossa, dove sono ospitati oltre cento immigrati, rappresenta un caso comunque isolato e circoscritto, che nulla ha a che vedere con la parte “esterna” alla struttura ed in generale al sistema turismo.

Come emerso da quando la cosiddetta stagione ha potuto riprendere, con un numero estremamente limitato di contagiati da Covid-19 (e tutti arrivati dall’esterno) a fronte di migliaia e migliaia di turisti giunti a Jesolo per fare vacanza, dimostra che le strutture ricettive, così come quelle commerciali e della ristorazione, stanno rispettando in modo estremamente scrupoloso le direttive sanitarie, garantendo la sicurezza dei propri ospiti, così come del personale e di chi gestisce le attività stesse.

A tale proposito, un plauso è stato rivolto ufficialmente agli imprenditori della nostra città direttamente dal direttore generale dell’Ulss4, Carlo Bramezza, in seguito ai ferrei controlli effettuati (e che si continuerà ad effettuare) in questi giorni”.

Aja e Confcommercio chiedono, quindi, l’assunzione di responsabilità.

“Se da una parte il sistema sanitario ha dimostrato di funzionare, dall’altro il “caso” della Croce Rossa evidenzia come ci siano delle responsabilità: non è, infatti, possibile che si sia arrivati a ben 42 contagiati (pure asintomatici) in un’unica struttura. Premesso che ci auguriamo che tutti i contagiati guariscano quanto prima, quanto accaduto fa e farà male alla città, per cui vanno stigmatizzate eventuali negligenze. Chiediamo che, come avvenuto nei mesi scorsi per i casi delle Rsa del Nord Italia, vengano fatti tutti i necessari accertamenti, anche con formali indagini se necessario e, nel caso emergano responsabilità specifiche, chi ha sbagliato paghi. Non si può giocare con la salute della gente, con il lavoro per migliaia di famiglie, con le attività e con l’immagine di una intera città”.

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