Venezia

Jesolo/Albergatori contrari alla variante che trasformerà 20 alberghi in appartamenti e residence

“Siamo fortemente preoccupati: se passa questa variante, Jesolo rischia seriamente di perdere la propria identità, un pezzo della sua storia e di ciò che rappresenta il volano per la propria economia, ovvero la ricettività alberghiera”.
È un grido d’allarme e allo stesso tempo un accorato appello ai colleghi, quello lanciato dal presidente Aja, Alberto Maschio, alla vigilia del consiglio comunale dove sarà discussa la variante al Piano degli interventi che permetterà di trasformare in appartamenti e residence 20 hotel.

“Con questa variante – è il parere di Maschio – la città si troverà con qualche migliaio di metri cubi in più di residenziale, ammesso che ce ne sia bisogno, ma certamente orfana di 20 imprenditori e della loro capacità di generare risorse e occupazione: una eredità pesante per l’intera filiera turistica, che si può stimare in oltre cento posti di lavoro persi, anche dovuta alle incertezze sul futuro dell’arenile, con consorzi e stabilimento che faticano a soddisfare la sempre crescente domanda di ombrelloni”.

Per il presidente Aja il futuro di quelle strutture alberghiere poteva essere analizzato in modo differente.
“Capisco che qualche impresa possa avere incontrato delle difficoltà, in un mercato in continua evoluzione e che ha dovuto fare i conti anche con la crisi legata alla pandemia, ma l’alternativa da prendere in considerazione non può essere solo il cambio di destinazione d’uso; ci sono alternative concrete e percorribili e ci possono essere tanti percorsi di riconversione per rilanciare quelle attività senza che escano dal sistema ricettivo alberghiero, come creare delle vere e proprie foresterie diffuse per i dipendenti stagionali (cosa che avevamo già proposto qualche mese fa).

In questo senso, Aja sta lavorando per il futuro dell’ospitalità.
Ed è per questo che ai colleghi, a prescindere dal fatto che siano associati, mi rivolgo affinché si confrontino con l’associazione per analizzare assieme le singole situazioni, individuando possibili soluzioni e nuove opportunità far continuare a fare impresa nel territorio e per il territorio”.

La proposta della foresteria diffusa per i dipendenti, progetto che farebbe di Jesolo la prima località in Italia capace di offrire questa opportunità per i collaboratori del comparto, era una delle proposte ed osservazioni che, lo scorso 6 aprile 2021, Aja ha inviato ufficialmente all’amministrazione comunale.
Tra le proposte contenute nel documento c’era ad esempio l’istituzione di una commissione consultiva, a partecipazione pubblico-privata, per la salvaguardia del patrimonio alberghiero che potesse essere attivata, ovviamente senza porre dei vincoli alla libera iniziativa del privato, per prospettare una serie di soluzioni alternative al solo cambio di destinazione d’uso.

L’idea della commissione nasceva proprio per questo motivo. “Obiettivo della nostra associazione è di salvaguardare l’economia e la nostra località nel suo complesso.
Non c’è associazione senza una località forte. Non è né una questione di difesa della categoria, né di intervenire in questioni politiche, che non ci competono.
Siamo preoccupati delle conseguenze, in termini occupazionali, di indotto e di impatti potenzialmente negativi, come il già citato tema della gestione della spiaggia, sulla località in termini di qualità dei servizi che offriamo ai nostri ospiti.”

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