Venezia

Jesolo/Al bocciodromo si faranno anche altri sport

L’amministrazione intenzionata ad adeguare la struttura presente accanto allo stadio Antiche Mura.
La prima fase della riconversione punta a creare spazi per le squadre e le associazioni sportive di calcio a cinque, pallavolo, basket e sgravare così le altre strutture di Jesolo.

Tecnici dell’ufficio Lavori pubblici già al lavoro per studiare la fattibilità di trasformazione dell’attuale bocciodromo di via Pirami, accanto allo stadio Antiche Mura, in una struttura con spazi dedicati ad altre discipline.
Realizzato nel 2013 per la pratica delle bocce, lo spazio ha le potenzialità per diventare una vera e propria palestra e consentire così di dare una “casa” alle tante associazioni sportive del territorio jesolano.

I primi rilievi effettuati hanno permesso di accertare che dall’attuale superficie sportiva di circa 880 metri quadri potrebbero essere create e attrezzature, aree di gioco per il calcio a cinque, la pallavolo il basket. I lavori di adeguamento saranno effettuati nel corso dell’estate da Jesolo Patrimonio e completati per il mese di settembre in concomitanza con la ripresa delle attività sportive e degli allenamenti.

La struttura di via Pirami sarà poi sottoposta ad una seconda fase di intervento, nel 2021 per l’ampliamento dei locali adibiti a bagni e spogliatoi.

“Jesolo ha una grande presenza di associazioni sportive, sono ben 34 quelle presenti sul territorio e di giovani che si dedicano allo sport in generale. Un aspetto senz’altro positivo e che gratifica ma che ha incontrato nel tempo qualche difficolta nel reperimento di locali per lo svolgimento delle iniziative, come gli allenamenti – spiega il sindaco di Jesolo, Valerio Zoggia -. Da qui è maturato l’impegno dell’amministrazione di individuare spazi per dare sfogo alle tante necessità e richieste. Assieme all’assessore allo Sport, Esterina Idra, abbiamo condiviso l’idea di riconvertire l’attuale bocciodromo, struttura importante e con dimensioni adeguati ad ospitare associazioni sportive, sgravando così le altre palestre e dando pari dignità a tutte le realtà cittadine”.

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