Venezia

Irrompe di notte nella casa dell’ex e l’aggredisce: non potrà più avvicinarsi

Al culmine di due mesi di aggressioni, sia verbali che fisiche, aveva sfondato la porta di casa dell’ex compagna e, una volta fatta irruzione in piena notte, l’aveva fatta svenire premendole una mano sul collo, tappandole la bocca e arrivando perfino a morderla in viso.

Un’aggressività pericolosa, quella dell’uomo, residente nella veneziana Spinea, al quale il Giudice ha ora deciso di porre fine decretando che non possa più avvicinarsi alla donna o alla di lei famiglia.
Si perchè, per mettere in cattiva luce la poveretta, lui aveva anche inviato dei filmati ai suoi genitori.
La misura cautelare è stata ora eseguita dai Carabinieri di Spinea che hanno appurato la veridicità del racconto dell’orrore fatto dalla donna agli inizi del mese.

Una storia che è purtroppo un clichè visto troppe volte: una escalation che parte da offese verbali, passa per minacce di morte e si concretizza infine in episodi di pura violenza fisica.
L’attivazione del cosiddetto Codice rosso ha probabilmente evitato conseguenze tragiche e definitive.
Il soggetto non si era limitato all’ex compagna e ai suoi genitori: nel tentativo di carpire informazioni aveva spaventato anche i figli minorenni.
Su di lui pendono ora le pesanti accuse di violazione di domicilio, lesioni personali aggravate, minacce gravi, diffusione illecita di immagini.

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