Friuli Venezia Giulia

Investita sulle strisce in pieno giorno: 29enne accusata di omicidio stradale

Bruna Miani fua travolta da un’auto mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali, in pieno giorno, in condizioni meteo ideali (cielo sereno, visibilità ottima, fondo stradale asciutto), in un tratto per di più a senso unico e in un punto frequentatissimo dai pedoni, appena fuori dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine, dove vige il limite dei 50 km/h.

Per fare piena luce sul tragico incidente che il 3 novembre scorso costò la vita all’ottantenne di Corno di Rosazzo è stato disposto un doppio accertamento tecnico irripetibile dal Pubblico Ministero della Procura di Udine dott. Marco Panzeri, titolare del procedimento penale per il reato di omicidio stradale aperto a carico dell’automobilista investitrice, L. C., 29 anni, di Manzano, la cui vettura è risultata senza assicurazione.

Il dramma si è consumò poco dopo le 9.30, in piazzale Santa Maria della Misericordia: la vittima era appena uscita dall’ospedale dove si era recata con il marito Giuseppe per una visita medica e stava aspettando l’anziano consorte che era andato a prendere l’auto al parcheggio.

Quando l’ha visto arrivare gli è andata incontro ed ha attraversato la strada usando l’attraversamento pedonale. E’ stato allora che l’indagata, alla guida di una Dacia Sandero, l’ha investita, caricandola sul cofano.
La poveretta sfondò il parabrezza erovinò sull’asfalto dopo un volo di svariati metri.

Bruna Miani inizialmente era cosciente ma i politraumi riportati nel terribile impatto si rivelarono troppo gravi e, nonostante il trasporto a tempo di record al Pronto Soccorso del vicino nosocomio, spirò poche ore dopo al S. Maria della Misericordia.

Bruna lascia il marito Giuseppe che l’ha vista morire sotto i suoi occhi, i due figli Alberto e Massimiliano e due sorelle.
I familiari hanno deciso di farsi assistere dallo Studio3A-Valore S.p.A. che, acquisita la documentazione, ha scoperto che la vettura condotta dalla 29enne era priva di copertura assicurativa (la polizza, scaduta da quasi due mesi): una situazione che complicherà l’iter risarcitorio.

Potrà forse qualcosa il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada, che interviene in caso di veicoli non identificati o non assicurati, ma le cui procedure sono notoriamente molto più lunghe e complesse.

Nel frattempo, il magistrato ha affidato stamani l’incarico per la perizia cinematica all’Ing. Marco Pozzati: alle operazioni peritali parteciperà anche l’ing. Iuri Collinassi, come consulente tecnico di parte della famiglia messo a disposizione da Studio3A.

Domani, martedì 10 novembre, alle 12.15, il Sostituto Procuratore affiderà poi al medico legale dott. Lorenzo Desinan l’incarico di effettuare l’autopsia sulla salma della vittima per stabilire le cause del decesso e confermare che sia stato dovuto esclusivamente ai traumi causati dall’incidente: anche in questo caso sarà presente un medico legale a rappresentare i familiari: il dott. Enrico Ciccarelli.

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