Friuli Venezia Giulia

intervento notturno del Soccorso Alpino: quattro escursionisti in difficoltà tra le montagne di Venzone e della Carnia

Questa notte due interventi hanno impegnato i soccorritori delle stazioni di Udine-Gemona e di Moggio Pontebba, assieme ai Vigili del Fuoco e Guardia di Finanza.

Il primo intervento è scattato poco prima delle 22 su chiamata di un escursionista che chiedeva aiuto in Val Venzonassa, sopra Venzone, a causa di una forte distorsione/ probabile frattura della caviglia.
L’uomo, un ricercatore botanico, stava rientrando da un’escursione alla ricerca di esemplari rari quando, intorno alle 18, dopo aver smarrito la traccia del sentiero principale, è caduto in un rio procurandosi l’infortunio.
Ha cercato di proseguire finchè ha trovato il segnale per effettuare la chiamata al NUE112.
Dopo averne individuato la posizione, 6 tecnici del Cnsas più due Vigili del Fuoco, sono partiti a piedi e lo hanno raggiunto poco prima delle 23 tra il Borgo di Costa e la chiesetta di Sant’Antonio Abate a quota 650 metri, lo hanno imbarellato e calato a valle.
L’intervento si è concluso a mezzanotte e mezza affidando il ferito all’ambulanza del 118.

Il secondo intervento è scattato alle 23.30 circa su segnalazione della titolare di un Bed and Breakfast di Pontebba dove tre escursionisti avrebbero dovuto far ritorno alla sera.
Si trattava di una donna di 63 anni di Palmanova con due giovani di Grado, un 41enne e un 20 enne, che erano andati a fare un’escursione nella zona della Creta di Aip, Alpi Carniche, a partire da Malga Caserute poco prima di Cason di Lanza).
Infatti proprio a Malga Caserute è stata trovata la loro automobile.
Le squadre della stazione di Moggio Udinese – Pontebba hanno compiuto nella notte una prima perlustrazione senza buon esito, anche a causa della fitta pioggia, fino alle due e mezza.
Le ricerche sono riprese questa mattina con il supporto dell’elicottero della Protezione Civile.

I tre escursionisti sono stati individuati sopra Casera Val Dolce.
La donna ha raccontato che durante l’escursione entrambi i suoi scarponi hanno perso le suole e non ha potuto proseguire se non a piedi nudi, per questo motivo e anche per la pioggia e l’arrivo del buio, una volta giunti nei pressi della casera hanno deciso di fermarsi e attendere il giorno.
Sono stati tratti in salvo dall’elicottero che li ha condotti a valle.

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