Treviso

Interessante analisi mortalità da Covid-19 all’Ospedale Cà Foncello di Treviso

Come noto, quella che dal giorno 12/03/20 è stata definita dalla WHO (Organizzazione Mondiale della Sanità) come pandemia da nuovo coronavirus Sars-Cov2, ha preso origine in Cina nella città di Wuhan a fine Dicembre 2019.
Il primo caso di Covid-19 in Italia, non direttamente riconducibile al focolaio cinese, è stato diagnosticato a Lodi il giorno 21/02/20 in un soggetto di 38 anni non affetto da patologie pregresse e ricoverato in Terapia Intensiva per insufficienza respiratoria acuta.
Una recente pubblicazione scientifica individua in realtà come possibile “Paziente 1” in Europa un soggetto tedesco di 33 anni, altrimenti sano, che ha lamentato disturbi simil-influenzali il giorno 24/01/20 e che nei giorni precedenti aveva avuto contatti con una collega cinese asintomatica ma risultata successivamente affetta da Covid-19 dopo il rientro in Cina.
Non è chiaro se questo primo episodio sia poi direttamente collegato ai successivi focolai riscontrati in Lombardia e Veneto ma conferma ulteriormente come l’infezione sia altamente trasmissibile anche da parte di soggetti pauci-sintomatici.
Un secondo elemento che caratterizza l’infezione da Covid-19 è il lungo periodo di incubazione (tempo mediano di 5.1 giorni ma potenzialmente fino 14) periodo nel quale mantiene un’elevata contagiosità (erre con zero noto stimato fra 2 e 3.5).
Inoltre la malattia può manifestare i disturbi respiratori che la caratterizzano anche a distanza di 5-8 giorni dall’inizio dei disturbi simil-influenzali.

Questi elementi che caratterizzano la nuova infezione da Covid-19 la rendono particolarmente insidiosa nella diagnostica iniziale e nella successiva prevenzione della diffusione.
A fine febbraio sono stati resi disponibili i primi dati clinici di outcome clinico sulla popolazione cinese colpita da Covid-19.
Questi dati riportano una mortalità complessiva del 2.3%, recentemente poi rivista a livello globale intorno al 3.4% da parte dell’WHO.
I dati a disposizione indicano come tale mortalità resti sostanzialmente inferiore all’1% nei soggetti con età inferiore a 50 anni, per incrementare progressivamente all’aumentare della fascia d’età fino a valori dell’8% fra i 70 e 79 anni e del 14.8% nei soggetti ultraottantenni.
I dati della popolazione generale cinese dimostrano inoltre come la mortalità risulti più elevata in condizione di comorbidità.
Infatti, la presenza di ipertensione, diabete, malattie cardiovascolari, neoplasia e patologie respiratorie croniche, può far salire la mortalità al 5.6-10.5% indipendentemente dall’età.
Appare quindi evidente come la coincidenza di età avanzata e comorbidità in questi soggetti renda questa popolazione particolarmente a rischio di un’elevata mortalità.

In data 25/02 a soli 4 giorni dal primo caso diagnosticato in Italia presso il reparto di Geriatria dell’Ospedale Cà Foncello è stata eseguita la prima diagnosi di infezione da Covid-19 nella provincia di Treviso.
La paziente degente dal giorno 7/02/20 era affetta da gravi comorbidità.
Il sospetto di infezione da Covid-19 era nato a seguito ad un repentino peggioramento, dopo un relativo periodo di stabilità clinica, con comparsa di febbre e difficoltà respiratorie.
In linea con quanto sta emergendo dall’analisi dell’andamento clinico di pazienti affetti da Covid-19 e ricoverati nelle strutture ospedaliere italiane, il peggioramento clinico repentino con comparsa di grave insufficienza respiratoria è un tratto che caratterizza la storia naturale dell’infezione quando si manifesta nella forma polmonare più grave.
Nonostante la paziente avesse una storia clinica di base già compromessa e fosse completamente priva di fattori di rischio epidemiologici che potessero far pensare ad una esposizione al nuovo coronavirus, il personale medico ha deciso di eseguire in urgenza il tampone per Covid-19 risultato poi positivo. La paziente è purtroppo deceduta dopo il trasferimento in Terapia Intensiva. Accertamenti successivi hanno poi evidenziato come uno dei care-giver (badante o parente stretto) della paziente fosse positiva al tampone per Covid-19. Non è possibile risalire al momento iniziale di contagio della paziente e quindi stabilire per quanto sia durata l’incubazione del virus. Tuttavia, la diagnosi eseguita tempestivamente dopo la comparsa dei disturbi clinici ha consentito di inquadrare rapidamente il livello di diffusione che il coronavirus ha raggiunto all’interno del reparto di Geriatria sia fra i degenti che gli operatori sanitari (medici, infermieri, OSS).

Nei giorni successivi alla diagnosi della prima paziente e in un arco temporale di 15 giorni si sono verificati nell’Ospedale Cà Foncello, all’interno dei suoi diversi reparti, 26 decessi complessivi (di cui nove si sono verificati fra i pazienti rimasti degenti in Geriatria).
L’età media complessiva dei pazienti deceduti è stata di 85.7 anni (87.3 anni se consideriamo solo i degenti rimasti in Geriatria). Se consideriamo le comorbidità presenti in questa popolazione si rileva come l’82.6% fosse affetto da precedenti patologie cardiovascolari (inteso come pregresso infarto del miocardio/ictus/scompenso cardiaco), il 47.8% fosse diabetico, il 26.1% con patologia tumorale attiva e il 13% affetto da BPCO, inoltre il 47.8% presentava storia clinica di decadimento cognitivo/demenza con sindrome di allettamento.
Nessuno dei pazienti era solamente COVID-19 positivo senza presenza di comorbità.

Appare quindi evidente come l’andamento di clinico questi pazienti sia coerente coi dati soprariassunti della letteratura internazionale e non siano quindi presenti anomalie clinico-epidemiologico relative alla sopravvivenza della popolazione esplorata.
L’epidemia di COVID-19 si è quindi inserita in una popolazione anziana già portatrice di caratteristiche cliniche che ne giustificano la mortalità osservata.
A cura di:

Marcello Rattazzi, Professore Associato di Medicina Interna Università di Padova
Carlo Agostini, Professore Ordinario di Medicina Interna Università di Padova Direttore UOC Clinicizzata di Medicina Interna 1, Dipartimento di Medicina Interna del Presidio Ospedaliero Ca’ Foncello, Treviso

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button