Pordenone

Infrastrutture: possibile ritardo ultimazione variante Sud Pordenone

Con molta probabilità slitterà ancora il completamento dei lavori inerenti la Variante Sud di Pordenone, originariamente previsto entro il 19 febbraio 2022.
A oggi infatti l’intervento è stato realizzato per il 70 per cento, anche se nel frattempo sarà possibile la realizzazione di una quarta perizia di variante relativa tra l’altro alla sistemazione dell’incrocio tra via Udine e via Pravolton e alle sistemazioni finali di superfici adattate alle richieste dei proprietari interessati, per le quali potrà essere necessario riconoscere alla ditta esecutrice un’ulteriore proroga alla chiusura dei lavori di uno o due mesi.

Lo ha reso noto l’assessore regionale alle Infrastrutture, rispondendo a una interrogazione in Consiglio regionale ed evidenziando come a ciò si aggiunga la considerazione che l’appaltatore non ha mai raggiunto la produttività che sarebbe stata necessaria per rispettare le tempistiche previste dal contratto: il ritardo accumulato a oggi è stimabile in circa 4 mesi.

Inoltre, nonostante l’impegno della Direzione centrale infrastrutture per sollecitare l’appaltatore dopo avere valutato le difficoltà a rispettare la scadenza contrattuale di 905 giornate naturali e consecutive dalla consegna dei lavori avvenuta il 29 agosto del 2019, al ritardo ipotizzato si aggiunge l’avvicinarsi della stagione invernale.
Periodo nel quale, assieme al maltempo correlato, potrebbe essere ulteriormente rallentata la capacità produttiva dell’appaltatore.
Il quale, nonostante la Direzione centrale esprima parere differente, ha giustificato il ritardo già accumulato con la complessa situazione causata dalla pandemia.

L’assessore ha ricordato che la consegna dei lavori all’impresa appaltante si è susseguita in 4 fasi parziali, durante le quali sono state dimostrate scarsa capacità e volontà produttive anche a fronte delle proroghe concesse successivamente, che comunque hanno consentito anche la realizzazione della rotatoria tra via Udine e via Levade, com’era stato richiesto dal Comune.

A seguito della pandemia, ha concluso l’assessore, i lavori erano stati sospesi in forma parziale dal 13 marzo 2020 e poi ripresi in più fasi, fino alla ripresa totale del 6 maggio 2020; le sospensioni hanno comportato un differimento del tempo contrattuale di 49 giornate naturali e consecutive.

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