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Infiltrazioni d’acqua alla Dialisi di San Donà: colpa dell’impresa

Le cause delle infiltrazioni che mercoledì notte hanno interessato l’unità di emodialisi di San Donà di Piave sono dovute a lavori mal eseguiti da parte dell’impresa che sta completando la realizzazione del nuovo monoblocco ovest dell’ospedale.

Lo conferma la direzione lavori che con i tecnici dell’Ulss4 ha effettuato il sopralluogo sulla copertura della dialisi, dove, nel dettaglio, è stato riscontrato il non corretto ripristino di alcuni tratti di guaina rimossi per erigere i nuovi pilastri che costituiscono il secondo piano del monoblocco.
Attualmente è in corso il ripristino dei punti soggetti alle infiltrazioni, non appena ultimati i lavori verrà effettuata una prova di tenuta idraulica sull’intera superficie.

“Lavori non eseguiti a regola d’arte che hanno causato la totale interruzione dell’attività – puntualizza il direttore generale Carlo Bramezza – con conseguenti disagi per il personale e per gli utenti anche se in questo caso contenuti, perché l’Azienda sanitaria ha provveduto al trasporto degli stessi nelle dialisi di Portogruaro e di Jesolo per garantire la continuità del servizio”.
“Quanto accaduto non è accettabile – conclude il direttore generale – quindi ho dato disposizione di quantificare i danni subiti da questa Azienda sanitaria, sia diretti che indiretti, a cui dovrà rispondere l’impresa appaltatrice”.

Riguardo alcuni dettagli pubblicati oggi sui quotidiani, si precisa che nei sotterranei dell’ospedale di San Donà di Piave non vi è stata alcuna infiltrazione d’acqua.
Si precisa inoltre che non vi è stata alcuna evacuazione del reparto in quanto ieri l’attività di emodialisi non era ancora iniziata; non appena riscontrato il problema, all’alba, la direzione medica ha subito predisposto il trasporto dei dializzati nelle unità operative di Jesolo e di Portogruaro con mezzi aziendali.
L’attività di emodialisi riprenderà regolarmente la prossima settimana.

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