Veneto

Indagine SevenData in Veneto/l’anno del Covid, le imprese hanno subito un calo del fatturato del 9,6%, Ebitda -28%, costo del lavoro -6,2%. Liquidità in forte crescita +19,9%

In Veneto i ricavi delle imprese nell’ anno del Covid (2020 vs 2019) calano del 9,6%, l’ebitda scende del 28% malgrado il calo del costo del lavoro (-6,2%). Cresce a due cifre la liquidità disponibile (+19,9%).

Sono alcuni dei dati che emergono dall’analisi dei bilanci depositati presso le CCIAA italiane condotta da SevenData, martech company data-driven basata a Milano e fondata da Fabrizio Vigo, attuale CEO. Obiettivo dello studio è quello mettere a tema l’impatto della pandemia sulle dinamiche di bilancio delle aziende italiane.

Business Scan: metodologia
È possibile leggere gli insight qui riportati grazie all’analisi “Business Scan” di SevenData, studio sull’andamento economico – finanziario delle imprese italiane.
L’aggregazione e la rielaborazione dei dati delle Camere di Commercio permettono di focalizzare l’andamento delle imprese per settori, filiere, territori e dimensioni.

Andamento regionale e confronto vs Nazione
In Veneto i ricavi calano del 9,6%, superando in negativo l’andamento nazionale (-5,3%).
Risulta, invece, ben al di sotto del totale Paese (-15,9%) la performance dell’Ebitda regionale (-28%), quasi il doppio della caduta in Italia.
In discesa anche il costo del lavoro (-6,2%) rispetto al dato nazionale (-3,2%), mentre la liquidità delle imprese fa rilevare un’impennata del+19,9%, anche se sensibilmente inferiore al dato nazionale (+29,8%), così come la patrimonializzazione che sale del +16,4% rispetto al dato nazionale del +24,4%.
Per dimensioni aziendali, il Veneto evidenzia un calo dei ricavi maggiore per le imprese di piccola dimensione: quelle con un numero di dipendenti inferiore a 7 registrano un calo dei ricavi pari a -13,2% rispetto alle unità con oltre 7 dipendenti, che mediamente restringono i ricavi del 10%.

Andamento ricavi per provincia
Si osserva che nel 2020 la provincia che più ha sofferto dal punto di vista dei ricavi è quella di Venezia (-17,7%). Rovigo, invece, che registra un calo dei ricavi pari al -1,5%, è quella che scende di meno. Le altre provincie si collocano nel modo seguente tra i due estremi: Padova – 5,3%, Belluno – 7,7%, Vicenza -8,7%, Treviso -9%, Verona -10,6%.

“Analogamente a quanto osservato nelle altre regioni del Nord – ha dichiarato Fabrizio Vigo, co- founder e CEO di SevenData – anche in Veneto, nell’anno della pandemia (2020) si osserva un calo consistente dei ricavi e degli utili delle imprese ma, nello stesso tempo, una crescita a doppia cifra della liquidità disponibile, dovuta ai finanziamenti degli istituti bancari ottenuti in base ai provvedimenti del Governo in materia. Per quanto riguarda i settori messi sotto la lente da Business Scan, si riscontra una brusca discesa dell’ho.re.ca. e dei cosiddetti servizi ricreativi (sport e analoghi), mentre esprimono una crescita, come prevedibile e come osservato nel resto d’Italia, illa filiera dell’ICT e dei generi di prima necessità. Crediamo – ha concluso il CEO – che lo schema di analisi del Business Scan consenta una comprensione significativa dei fenomeni economici a livello

territoriale e settoriale, grazie alla capillarità e significatività dei cluster di analisi che sono anche alla base del nostro Rating proprietario basato sul Machine Learning”.

Focus settori/province Veneto
In ogni provincia, i settori più impattati dal periodo storico 2020 sono soprattutto l’ho.re.ca./ristorazione, i servizi ricreativi /attività sportive e associative e le attività immobiliari che, a livello regionale, subiscono un calo molto importante, rispettivamente del -46,7%, del -31,9% e -24%. Entrando nel dettaglio delle principali dinamiche economiche per settore su base provinciale, si osservano trend che riflettono la composizione del tessuto economico locale.

In provincia di Belluno, area che ha tenuto nei ricavi più che le altre provincie, i settori più performanti sono rappresentati da logistica e trasporti/merci-passeggeri (+41,3%), risorse naturali/agricoltura- allevamenti (+23,9%) e commercio prodotti base/alimentari-generi di prima necessità (+16,7%).
Segnatamente in calo, oltre il commercio automotive (-30,1%), ho.re.ca./ristorazione (-25,2%) e tecnologia/componentistica elettronica (-18%).

La provincia di Padova evidenzia come settori trainanti il commercio di prodotti base/alimentari- generi di prima necessità (+19,8%), risorse naturali/agricoltura-allevamenti (+13,9%), manifattura prodotti base/agroalimentare (+6,4%).
Con andamento negativo, ancora ho.re.ca./ristorazione (-40,2%), servizi ricreativi/attività sportive- associative (-38,7%) e commercio dettaglio/beni-servizi (-24,5%).

A Rovigo risultano in positivo la logistica e i trasporti/merci-passeggeri (+15,5%), la pubblica utilità/gestione rifiuti (+15,3%) e la manifattura prodotti base/agroalimentare (+13,4%).
Per quanto riguarda i settori con segno meno, servizi ricreativi/attività sportive-associative (-34,9%), ho.re.ca./ristorazione (-34,4%) e manifattura (-19,7%).

In provincia di Treviso ricavi in crescita sono soprattutto rilevabili nel commercio dei prodotti base/alimentari-generi di prima necessità (+12,7 %), ICT Tecnologie di comunicazione e informazione (+ 3,5 %) e risorse naturali/agricoltura-allevamenti (+2,4%). In sofferenza, ho.re.ca./ristorazione (- 38,5%), servizi ricreativi/attività sportive-associative (-24,4%), logistica e trasporti/merci-passeggeri (-16,7%).

A Venezia performano bene pubblica utilità/gestione rifiuti (+21,8%), commercio prodotti base/alimentari-generi di prima necessità (+12,2%), risorse naturali/agricoltura-allevamenti (+8%). Sono negativi invece ho.re.ca./ristorazione (-55,1%), commercio dettaglio/beni-servizi (-39,5%), media/cinema-concerti (-33,9%).

Verona si presenta come segue: tendenza particolarmente positiva del commercio ingrosso (+2,0%), risorse naturali/agricoltura-allevamenti (+0,8%), manifattura prodotti base/agroalimentare (-0,6%).
Negativo, invece, l’andamento di ho.re.ca./ristorazione (-45,3%), attività immobiliari/compravendita ( -39,6%) e servizi ricreativi/attività sportive-associative (-39,2%).

La provincia di Vicenza fa rilevare ricavi crescenti per i settori commercio prodotti base/agroalimentare (+ 17,6%), risorse naturali/agricoltura-allevamenti (+9,8%), ICT – tecnologie di comunicazione e informazione (+1,6%). In negativo ancora ho.re.ca./ristorazione (-39,0%), servizi ricreativi/attività sportive-associative (-22,5%), media/cinema-concerti (-19,1%).

Altre variabili economico-finanziarie su base provinciale (Veneto)
Ebitda/Risultato netto/Costo del lavoro/Patrimonio netto/Liquidità/PFN (Posizione Finanziaria Netta) delle imprese venete durante la pandemia.

Ebitda
I valori dell’Ebitda su base provinciale, in ordine decrescente 2020 su 2019 sono i seguenti: Padova -6,3%, Rovigo -8,1%, Belluno -12,7%, Vicenza -15%, Treviso – 17%, Venezia -43,1%, Verona -61,1%. Ebitda medio regionale -28%.
Risultato netto
Rovigo (+71,1%), Padova +10,7%, Vicenza -15,9%, Treviso -41%, Belluno – 42,5%, Venezia – 52,8%, Verona -82,9%. Risultato netto medio regionale – 35,6%

Costo del lavoro
Rovigo +3,3%, Padova -2,4%, Belluno – 5%, Vicenza -6,1%, Treviso -7,5%, Venezia -7,7%, Verona – 9,8%. Costo del lavoro medio regionale -6,2%.

Patrimonio Netto
Rovigo + 27,7%, Treviso +21,9%, Padova +21,8%, Vicenza + 15,6%, Verona + 14,1%, Venezia + 13,2%, Belluno – 7,6% patrimonio netto medio regionale + 16,4%

Liquidità
Rovigo +30,6%, Padova +27,1%, Vicenza +25,3%, Venezia + 23,8%, Verona +19,3%, Treviso +11,4%,
Belluno -12,3%. Liquidità media regionale +19,9%.

PFN (posizione finanziaria netta)
Belluno + 60,7%, Rovigo +15,5%, Padova +13,9%, Verona +12%, Venezia + 7%, Vicenza + 4,4%, Treviso – 55,3%. Posizione finanziaria netta media regionale + 3,2%

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