Venezia

Indagato il datore di lavoro per la morte dell’operaio travolto dalla bombola “impazzita” al Palazzo del Turismo di Jesolo

Cosa sia successo esattamente il 29 novembre 2021 nel piano interrato del palazzo del Turismo di Jesolo non è ancora dato di sapere, ma ora almeno c’è un punto fermo nel procedimento penale per l’ennesima, tragica morte bianca, quella di Fabio Da Prat.
Il Pubblico Ministero della Procura di Venezia indaga per l’ipotesi di reato di omicidio colposo il datore di lavoro del 46enne operaio specializzato che risiedeva a Sambruson di Dolo.
Si del legale rappresentante della RG Impiani di Salzano, l’impresa per la quale la vittima era regolarmente assunta.

Com’è noto, il lavoratore è stato colpito da una delle bombole dell’impianto antincendio della struttura che stava manutentando con un giovane collega, salvatosi miracolosamente.

L’indagine dovrà chiarire di chi siano le responsabilità di quanto accaduto; perché, durante una semplice revisione periodica del sistema antincendio – operazione che la vittima, con una lunga esperienza di idraulico alle spalle, aveva effettuato chissà quante volte senza problemi -, quella bombola carica di argon e azoto collegata all’impianto, una volta disinstallata, abbia iniziato a sfiatare violentemente e, con la propulsione del gas, si sia trasformata in un “razzo” impazzito che ha investito in pieno l’operaio.

Un’inchiesta complessa, per la quale l’autorità giudiziaria si avvale degli accertamenti svolti dal Servizio Spisal dell’Asl 4 del Veneto Orientale e dai carabinieri di Jesolo, e che dovrà verificare se durante l’operazione siano state rispettate tutte le normative antinfortunistiche.

I famigliari di Fabio Da Prat si sono affidati a Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, e all’Avv. Andrea Piccoli, del Foro di Treviso.

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