Home -> Venezia -> Inciampa sui sampietrini, cade e si frattura una gamba. Assicurazione non risarcisce: scatta la querela

Inciampa sui sampietrini, cade e si frattura una gamba. Assicurazione non risarcisce: scatta la querela

Si rompe una gamba dopo essere inciampata su alcune mattonelle di porfido sconnesse, e non segnalate; i tecnici comunali si affrettano a collocare una transenna sul punto in questione ammettendo così indirettamente la sua pericolosità; di più, qualche giorno dopo la “rattoppano”. Eppure, il Comune di Fiesso d’Artico e la sua compagnia di assicurazione non vogliono proprio saperne di risarcire il danno alla malcapitata, che è stata costretta anche a sporgere querela indirizzata alla Procura di Venezia.

La disavventura è capitata a una quarantaquattrenne residente del comune rivierasco che lo scorso 26 agosto 2019, camminando in via Riviera del Brenta, è inciampata su alcuni sampietrini sconnessi. Nella caduta, la donna ha riportato la frattua della rotula sinistra come accertato dal pronto soccorso dell’ ospedale di Dolo con trenta giorni di prognosi.
E’ stata ricoverata nel reparto di Ortopedia e sottoposta a un intervento chirurgico.
Ha dovuto portare a lungo la ginocchiera e poi sottoporsi a diversi cicli di fisioterapia per recuperare la funzionalità dell’arto, che peraltro non tornerà più come prima: le residuerà un’invalidità permanente non di poco conto.

La signora, per essere risarcita dei danni fisici e morali patiti si è quindi affidata a Studio3A-Valore S.P.A, società specializza a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti del cittadino, che si è subito rivolta al Comune, chiedendo le coperture assicurative, a fronte della evidente responsabilità dell’ente locale nell’incidente, per la mancanza di manutenzione della pubblica via nel luogo in questione e di qualsivoglia cartello che avvisasse del pericolo.
Studio3A peraltro ha puntualmente allegato anche le testimonianze di svariate persone, tra passanti e negozianti del posto, che hanno assistito alla caduta, che sono stati i primi a prestare soccorso alla donna e che concordavano tutti nell’evidenziare la presenza di quella “buca” insidiosa e non segnalata.

Ma nonostante ciò la compagnia di assicurazione del Comune, Itas Mutua, continua a rimandare al mittente ogni richiesta danni, insistendo che “non si ravvisa alcuna responsabilità da parte dell’assicurato”. Tanto che la danneggiata si è vista anche costretta a presentare formare denuncia-querela contro il Comune di Fiesso d’Artico presso la stazione dei carabinieri dei Stra, chiedendo all’autorità giudiziaria di accertare i fatti e le loro conseguenze e di condannare alla giusta pena i responsabili.

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