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Inaugurato a Venezia il nuovo Emporio della solidarietà

Ha aperto ieri i battenti a Venezia il primo “Emporio della solidarietà”.
La nuova struttura a Cannaregio è stata inaugurata questo pomeriggio nei locali che ospitavano la portineria dell’ex ospedale Umberto I, a Sant’ Alvise, alla presenza, tra gli altri, dell’assessore comunale alla Coesione sociale, Simone Venturini, dell’assessore regionale ai Servizi sociali, Manuela Lanzarin, del patriarca di Venezia, Francesco Moraglia, e della presidente dell’associazione Corte del Forner che ha curato il progetto, Anna Brondino.

Un servizio innovativo, pensato per venire in aiuto a chi è in difficoltà, – ha esordito Brondino – che “non vuol essere solo distribuzione di cibo, ma luogo di costruzione di relazioni, di aggregazione e di esperienze educative. Per me oggi si realizza un sogno – ha aggiunto – che voglio condividere con tutti. Questa città ha dimostrato nei fatti di avere un cuore grande”.

I prodotti attualmente disponibili all’emporio – ha spiegato Brondino – sono frutto della generosità dei cittadini che hanno aderito alla colletta alimentare organizzata lo scorso 12 ottobre e di donazioni da parte di associazioni.
“Inizialmente – ha proseguito la presidente dell’associazione – saranno cinque le famiglie in condizioni economiche disagiate, certificate dai servizi sociali, a poter usufruire del servizio, ma l’obiettivo è quello di poter aiutare sempre più persone”.

L’emporio sarà aperto ogni giovedì, dalle ore 10 alle 12 e dalle 16 alle 19, sia per le famiglie autorizzate a farvi la spesa, sia per ricevere tutte le persone che vorranno portare qualcosa per aiutare a riempire gli scaffali.
“Questa struttura – ha esordito Venturini nel ringraziare l’associazione Corte del forner e quanti hanno contribuito a realizzarla – è un altro mattone del welfare cittadino, costruito insieme grazie alla sinergia tra le istituzioni e il mondo del volontariato, grande ricchezza del nostro territorio”.

Il Comune di Venezia – ha poi spiegato l’assessore – collabora al progetto insieme alla Casa dell’ospitalità di Mestre, che ha messo a disposizione i locali che ospitano l’emporio, ricevuti in concessione dall’Amministrazione comunale.
“Nel prossimo bilancio – ha inoltre annunciato Venturini – contribuiremo anche stanziando un contributo sia per l’emporio di Venezia che per quello di Mestre, che quest’anno ha già assistito 150 famiglie”.

L’assessore ha infine evidenziato il ruolo chiave dei servizi sociali del Comune, cui spettano le attività di primo contatto con le persone in difficoltà, per capirne i bisogni e nello stesso coinvolgerle attivamente in un percorso di reinserimento sociale “secondo una logica – ha sottolineato – non assistenziale ma di responsabilizzazione e di crescita”.

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