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In piena emergenza coronavirus, il Nord-Est diventa cuore pulsante del trasporto intermodale

Mai come in questa emergenza coronavirus si rivela fondamentale il trasporto ferroviario in una Nazione come l’Italia dove la stragrande maggioranza delle merci necessita dell’autotrasporto.

In queste settimane il trasporto merci ferroviario si è rivelato tra le soluzioni più sicure per controllare l’epidemia e sostenere l’economia di un Paese limitando la circolazione delle persone.
Padova e Trieste hanno dato avvio ad importanti novità in tema di trasporto intermodale ferroviario.

Innanzitutto dall’Interporto di Padova, venerdì sera 3 aprile è partito il primo treno del nuovo collegamento intermodale di Mercitalia (Gruppo Fs Italiane) diretto ai terminal di Bari e Catania.
Ogni venerdì sera il convoglio partirà dalla città veneta per giungere ai terminal in Puglia il sabato e in Sicilia il lunedì.

In direzione sud-nord, invece, il treno parte da Catania il martedì e riparte da Bari il mercoledì, per giungere nell’interporto padovano il giovedì mattina.
Le merci trasportate sono principalmente prodotti alimentari, farmaceutici, carta, plastica.

Uno dei treni Mercitalia arriva a trasportare l’equivalente di 32 TIR.
In seguito, il servizio punterà a coinvolgere tutte le altre merceologie attualmente ferme per il blocco delle attività produttive.

La seconda novità riguarda il potenziamento del sistema ferroviario al servizio del porto di Trieste, unico scalo italiano, nella top ten dei porti Ue (Trieste è al 9° posto per tonnellaggio totale) che riceverà ulteriore slancio dalla ferrovia, che costituisce da sempre il tratto caratteristico del porto giuliano.

Dallo scorso 1° marzo Rfi (gruppo Fs) ha restituito all’esercizio delle imprese ferroviarie, la Transalpina nella tratta di collegamento da Villa Opicina a Trieste Campo Marzio e viceversa, lungo un percorso di 14 km, con inoltro dei treni via Rozzol.

La vecchia linea asburgica, usata per treni storici, ora è tornata operativa.
Ad esercitare sulla tratta tra la stazione monumentale di Campo Marzio fino ad Opicina e l’interporto di Fernetti è la società Adriafer che ha da poco ottenuto l’autorizzazione al serizio da RFI.

La tratta di Transalpina ripristinata sarà anche un alternativa all’inoltro dei treni merci per Trieste, che oggi privilegiano la linea costiera ed evitare così la linea Trieste-Venezia fino a Bivio d’Aurisina.

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