Veneto

In Cadore, l’insidia del ghiaccio manda due 60enni all’ospedale

Alle 15.20 circa la Centrale del Suem ha allertato il Soccorso alpino di Pieve di Cadore, per un escursionista che, mentre scendeva con un gruppo di amici dal Rifugio Antelao, era scivolato sul ghiaccio in località Prapiccolo, riportando la sospetta frattura della caviglia.
I cinque avevano calzato i ramponi fino a quando, arrivati in un tratto pulito, se li erano tolti, salvo dover affrontare di nuovo alcune piccole discese ghiacciate dove era avvenuto l’incidente.
I soccorritori si sono avvicinati il più possibile in fuoristrada, per poi raggiungere l’infortunato con il quad cingolato trainante la slitta.
A F.G., 62 anni, di Montegrotto Terme (PD) sono state prestate le prime cure.
Una volta stabilizzato e caricato in barella, l’uomo è stato trasportato lentamente con l’assicurazione dei soccorritori per 300 metri, trasferito sulla jeep e poi accompagnato all’ospedale di Pieve di Cadore.

Attorno alle 15.20, in contemporanea con il precedente, è scattato l’allarme per un secondo incidente, sempre causato da una scivolata sul ghiaccio.
A cadere, e riportare il sospetto trauma a una caviglia, una donna di Ferrara, V.R., 61 anni, che stava scendendo dall’Eremo dei Romiti lungo la Via Crucis assieme a due amiche.
Sei tecnici e il medico del Soccorso alpino del Centro Cadore sono saliti fino a 1.040 metri dove si trovava l’infortunata e le hanno prestato le prime cure.
L’escursionista è stata poi recuperata con il verricello dall’elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che l’ha trasportata all’ospedale.

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