Spettacoli

In attesa della riapertura/Il Piccolo Teatro Città di Sacile prepara la sua estate

Niente “Scenario” in teatro, ma il progetto di un cartellone estivo più ricco.
Per la prima volta quest’anno non sarà infatti possibile realizzare il cartellone di “Scenario”, la rassegna che da più di vent’anni accoglie abbonati e spettatori al Teatro Ruffo nel periodo tra gennaio e febbraio, assegnando gli ambiti Premi di gradimento del pubblico alle migliori Compagnie ospiti.

“Una decisione dolorosa, ma inevitabile – afferma la Presidente Chiara Mutton a nome di tutto il Consiglio – non essendoci le condizioni per una programmazione certa durante questi mesi invernali.
Ma il nostro pubblico ha sempre dimostrato affetto ed attenzione per le iniziative del Piccolo Teatro e siamo sicuri che sarà pronto a tornare a godere degli spettacoli dal vivo non appena ce ne sarà la possibilità, in piena sicurezza. Noi stiamo già lavorando per questo”.

L’idea infatti è di lasciar passare l’inverno e di concentrarsi su una programmazione estiva più lunga, cominciando già, se le condizioni lo permetteranno, dalla tarda primavera con una serie di eventi di divulgazione e di spettacolo, per arrivare poi agli appuntamenti di “Scenario d’Estate” all’aperto, sempre nel rispetto di tutte le norme che per allora saranno in vigore.

Novità e sorprese sul web
Nel frattempo, dopo l’ottimo successo dei contenuti video pubblicati nei mesi scorsi sulla pagina Youtube della Compagnia, altre novità sono pronte ad accogliere la platea web per seguire e condividere le attività del Piccolo Teatro, in palcoscenico e dietro le quinte: è attiva infatti la nuova pagina Facebook dell’Associazione (@piccoloteatrosacile), che sarà presto arricchita da contenuti speciali e contribuirà alla diffusione di una nuovissima iniziativa, una vera “sorpresa” che sarà lanciata a breve e permetterà a tutti gli amici di partecipare attivamente alla sua riuscita, assicurandosi nel contempo degli interessanti benefit per i prossimi appuntamenti “dal vivo”.

L’Associazione si rafforza istituzionalmente e con nuovi percorsi di formazione
L’Associazione però sta anche mettendo a frutto questo tempo per costruire altri percorsi: prima di tutto per riorganizzare e rafforzare la struttura istituzionale, con il nuovo Statuto approvato secondo il codice degli Enti del Terzo Settore, che riallinea il Piccolo Teatro a tutti gli effetti come Associazione di Promozione Sociale, confermandone l’iscrizione all’Albo regionale.

Questo permetterà di aprire ulteriori proposte progettuali all’interno della normativa regionale di settore, tra le quali si profilano alcune originali opportunità di formazione, non solo per affinare l’arte teatrale in palcoscenico, ma anche per dare al gruppo innovativi strumenti e stimoli utili per ricominciare, dopo l’isolamento relazionale imposto dalla pandemia.

Inoltre il Piccolo Teatro darà il proprio contributo di esperienza all’interno del progetto di formazione promosso con fondi europei FSE dal Centro di formazione professionale Fondazione Alberto Simonini, con sede presso il Polo Tecnologico di Pordenone. ACTUATE è il titolo del progetto, affidato ad una rete di partner istituzionali e culturali dell’area pordenonese (Comuni ed Enti territoriali, Associazioni dell’ambito creativo, artistico, sociale) e destinato a promuovere una figura professionale dedicata all’animazione culturale territoriale. Una proposta innovativa che valorizza le logiche della responsabilità sociale della cultura, connettendo le iniziative artistiche e creative al Terzo Settore.

Avviata dal MiBACT la procedura formale di tutela dell’Archivio storico
Anche il progetto di valorizzazione dell’Archivio storico della Compagnia prosegue incassando già dalla Soprintendenza Archivistica regionale l’avvio formale della procedura di tutela da parte del Ministero per i Beni Culturali che si concluderà entro qualche settimana con il riconoscimento pubblico dell’interesse culturale, aprendo di fatto la strada per iniziative che già nella seconda parte dell’anno daranno modo al pubblico di conoscere più da vicino alcune di queste preziose testimonianze della storia sociale e culturale del territorio.

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