Treviso

Imprenditoria/Olivetto, Zavarise e Paro nella squadra veneta di CNA

Treviso – Tre imprenditori trevigiani alla guida dei mestieri di CNA Veneto.
L’esito del congressi di CNA regionale ha premiato alcuni artigiani della nostra provincia.
Sono: Catia Olivetto, eletta alla presidenza di CNA Dolciari e Panificatori, Michele Zavarise, confermato alla guida di CNA Digitale, e Raffaele Paro, votato presidente di CNA Moda, Tessile e Abbigliamento e coordinatore di CNA Federmoda.

CATIA OLIVETTO ELETTA ALLA GUIDA DI CNA DOLCIARI E PANIFICATORI DI CNA VENETO
«Il settore della somministrazione degli alimenti ha sofferto a lungo e solo da poche settimane stiamo respirando aria fresca, con il timore che dall’autunno riprendano le restrizioni visto che la pandemia non è ancora finita – racconta Catia Olivetto, che è anche presidente di CNA Dolciari e Panificatori di Treviso.
Molte attività del settore stanno utilizzando la crisi del Covid per ripensare il proprio business, riadattandosi a questa nuova fase all’insegna della sostenibilità. È strategico non rimanere fermi ma investire attingendo agli investimenti pubblici per rendere il nostro ciclo produttivo il più circolare possibile e allo stesso tempo ampliare l’offerta dei prodotti e puntare sul take away. Ci sono diverse opportunità da cogliere.
Noi lo stiamo facendo perché sentiamo che la gente non tornerà a consumare come prima al bancone e ci stiamo organizzando per trovare nuove modalità per raggiungere i nostri clienti».
Catia Olivetto è una dei titolari di Pasticceria Ducale di Ponte della Priula e ha una lunga militanza associativa che l’ha portata nel tempo a ricoprire diversi ruoli, tra cui presidente di CNA Montebelluna e coordinatrice di CNA Impresa Donna.

MICHELE ZAVARISE CONFERMATO ALLA GUIDA DI CNA DIGITALE DI CNA VENETO
Michele Zavarise, 56 anni, titolare di Digisystem snc di Crocetta del Montello è stato confermato presidente di CNA Digitale. Anche Zavarise ha ricoperto diversi ruoli nell’Associazione provinciale: portavoce di CNA Informatica, membro del direttivo di CNA Asolo e di quello di CNA Comunicazione e Terziario avanzato.
«I driver della rivoluzione digitale, a differenza delle precedenti che ne avevano uso solo per volta (il vapore, l’elettricità, etc.), sono molteplici – spiega Zavarise.
Il nostro compito sarà accompagnare le imprese ad avviare o completare i processi di digitalizzazione che hanno lo scopo di innalzare la produttività e la qualità degli standard dei prodotti e dei servizi e di abbassare l’impatto ambientale.
È la sfida dei prossimi anni in cui saremo aiutati dai fondi del PNRR in buona parte destinati proprio alla svolta digitale.
Le nostre impresa hanno bisogno di semplificazione, la nostra battaglia sarà anche contro qualunque forma di burocrazia digitale».

RAFFAELE PARO ALLA GUIDA DI CNA MODA, TESSILE E ABBIGLIAMENTO DI CNA VENETO
Raffaele Paro, 55 anni, è titolare di Paro srl, azienda di Salgareda che si occupa di campionatura, ricerca e produzioni.
Paro lavora nel settore della moda da 33 anni, prima come dipendente di grossi maglifici, poi come libero professionista, infine come imprenditore.
«La ripresa del comparto è stata differenziata – ha detto nel suo intervento dopo l’elezione: le aziende di moda che producono abbigliamento classico e sportivo hanno ripreso a lavorare, quelle che fanno abiti da cerimonia sono ancora ferme.
Il comparto, tuttavia, è tutto da rilanciare perché di fatto non si è mai ripreso dalla crisi degli anni Novanta e dall’internazionalizzazione non gestita.
Nel nostro settore sta mancando il ricambio generazionale: i giovani aspirano a lavorare come designer o stilisti, sono meno disponibili a essere impiegati nella produzione, che è il cuore delle lavorazioni.
Serve riallineare domanda e offerta di lavoro».

«Un tema che hanno sottolineato tutti gli imprenditori in questa tornata di congressi regionali è stato quel credito – afferma Enrico Foffani, responsabile sindacale di CNA Treviso.
C’è la necessità di rivedere i rapporto con il mondo del credito perché gli affidamenti soprattutto di microcredito diventino più fluidi permettendo alle aziende di investire o gestire l’attività ordinaria».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button