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Il Veneto ribolle contro il DPCM, anche in piazza a Oderzo va in scena la protesta

Il Veneto ribolle, in molte piazze ci sono state manifestazioni di protesta contro l’ultimo DPCM
A Venezia, Verona, Treviso i commercianti sono scesi in piazza.

Piazza dei Signori a Treviso

Anche ad Oderzo è andata in scena la protesta partita da un post sui social che ha dato appuntamento alle 18 di stasera in Piazza Grande.

A quell’ora in molti si sono ritrovati per una manifestazione che nei primi minuti sembrava destinata a rimanere silenziosa.
A dare il via ai discorsi c’ha pensato la sindaca Scardellato che ha voluto portare il suo personale appoggio assieme ad altri sindaci del territorio, presente anche il neo-eletto consigliere regionale Roberto Bet.

Durante la prima mezz’ora sono intervenuti oltre il sindaco di Oderzo anche il sindaco di Motta Righi e il consigliere sopracitato con testimonianze anche dei commercianti primo fra tutti quella di Elena Tonon il cui post che ritraeva suo padre, Bepo Tonon sconfortato, è rimbalzato sui profili social, facendo il giro d’Italia.

intervento di Elena Tonon

Pensiero comune tra tutti gli intervenuti una critica per come è stato strutturato il provvedimento nazionale che non ha lasciato spazio alle singole realtà regionali e le preoccupazioni per il futuro di tante attività.

sindaco di Motta – Righi

Dal folto pubblico è poi spuntato un gruppo di ragazzi che al termine dei discorsi si sono messi a scandire “libertà-libertà”.

La Sindaca ha voluto confrontarsi con i giovani richiedendo loro di comportarsi in modo corretto nel rispetto della società.
Il confronto è durato più di un’ora.

la Sindaca che si confronta con i giovani

Sono dovuti intervenire anche gli agenti della Polizia Locale e i Carabinieri per spostare il gruppo di discussione in maniera che venisse rispettato il distanziamento sociale e il corretto uso delle mascherine.

Alla fine la sindaca Scardellato ha improvvisato una lezione di educazione civica ai ragazzi che non sapevano distinguere i compiti assegnati alla pubblica amministrazione.

E’ così partita una lunga illustrazione di chi emana le leggi e provvedimenti a partire da Governo e Parlamento e via via a scalare ai provvedimenti emanati da regione e infine dai Comuni.

Alla fine la protesta è stata sentita ma senza disordini o tensioni.

A garantire il corretto comportamento numerosi agenti della Polizia Locale e una pattuglia di carabinieri.

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