Venezia

Il sindaco di San Donà sull’ipotesi di un polo ospedaliero a Caposile

Il Sindaco di San Donà di Piave Andrea Cereser commenta l’idea di un nuovo polo ospedaliero a Caposile: “Rispetto all’ipotesi uscita oggi, per l’ubicazione di un nuovo ospedale nel sandonatese, ritengo l’indicazione della sede di Caposile irrealizzabile, per diversi motivi.
Innanzitutto, la maggior parte della popolazione risiede in Sinistra Piave e questo impatterebbe su una viabilità già fragile, dato che la zona non è servita da una rete stradale adeguata; la variante SS14 non è completata e l’autostrada del mare lontana da concretizzarsi.
Ma vanno fatte altre considerazioni: c’è una importante fragilità del territorio dovuta a problemi idraulici; inoltre la vicinanza con la laguna di Venezia, sito UNESCO, è poco coerente con un’opera così impattante.

Oggi la priorità sanitaria è la carenza di personale più che l’opera muraria, per la quale, con tutte le risorse spese in questi ultimi anni, appare più conveniente proseguire con la ristrutturazione graduale dell’ospedale esistente e la sostituzione dei reparti più vetusti con nuovi edifici.
Ricordiamoci che la maggior parte delle risorse legata al PNRR dovrà essere spesa entro il 2024, un tempo rapidissimo per la Pubblica Amministrazione; inoltre potranno essere finanziati solo gli interventi per i quali esiste almeno uno studio di fattibilità. Non è il caso di questo progetto.
Da ultimo, è fondamentale che le scelte siano condivise e appoggiate all’unanimità da tutti i Sindaci della Conferenza; queste scelte comunicative allontanano la Regione da ipotesi di finanziamento.

Parla di Sanità anche la Sindaca di Cavallino Treporti Roberta Nesto.
“Sarà una decisione importante che dovrà essere valutata attentamente da tutti i sindaci, mettendo assieme benefici e criticità.
Per questo Roberta Nesto chiede attenzione da tutte le parti politiche.
«Quello della sanità è un tema rilevante, sempre più sentito, e altrettanto delicato.
La soluzione deve dare risposte nei servizi sociosanitari sia per i cittadini ma anche per gli ospiti che d’estate riempiono i territori della costa.


Fondamentale affrontare anche il tema della viabilità e dei trasporti verso gli ospedali perché il Veneto Orientale sia ben servito. Rispetto al territorio che amministro auspico che maturino presto le soluzioni che stiamo perseguendo assieme alla Regione per potenziare e migliorare la viabilità in uscita da Cavallino-Treporti e che a breve si concretizzi il progetto del polo sanitario unico che consentirà di avere un punto di riferimento rispetto ai servizi dell’ULSS.
Chiediamo quindi il rafforzamento del nostro distretto e se possibile nella nuova sede anche l’ospedale di comunità».

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