Pordenone

Il Pronto Soccorso di Maniago: fa discutere l’idea di un appalto esterno

Emanuele Zanon, consigliere regionale di Regione Futura, considerate le informazioni assunte in merito alla decisione dell’Azienda sanitaria del Friuli Occidentale (Asfo) di appaltare i servizi di primo intervento dell’ospedale di Maniago a un’azienda esterna, ha depositato un’interrogazione a risposta immediata per la Giunta Fedriga.

“A Maniago – fa sapere Zanon in una nota – vi è un ospedale da tempo non più ospedale, ora chiamato presidio ospedaliero per la salute, il cui punto di primo intervento è sospeso ormai da mesi a causa del protrarsi dell’emergenza Covid-19”.

Il consigliere era già intervenuto “durante l’ondata primaverile del Covid-19, in occasione della prima chiusura del Punto di primo intervento, manifestando preoccupazione per la scopertura di un servizio importante per la salute dei cittadini, in un territorio fragile, che vede una popolazione per lo più anziana, residente in comuni e borgate montane e pedemontane con una viabilità non sempre efficiente”.

“Confrontandomi con amministratori locali, operatori sanitari e cittadini del territorio – spiega ancora l’esponente di Regione Futura, alla notizia che Asfo avrebbe deciso di proseguire con l’esternalizzazione, attraverso appalto, dei servizi di primo intervento operanti nella struttura sanitaria del Maniaghese, chiedo alla Giunta se l’utilizzo di personale medico sanitario esterno rispetti la norma nazionale e regionale, e in particolare il Piano dell’emergenza urgenza della Regione approvato dalla Giunta a ottobre 2015”.

“Infatti – precisa Zanon – al punto 5.2.3, il Piano prevede che per assicurare elevati standard professionali, il personale sanitario che compone gli equipaggi di soccorso territoriale è dipendente del Servizio sanitario regionale (Ssr). Pur comprendendo la particolare situazione emergenziale creatasi con la pandemia da Covid-19 e la nota carenza di personale medico infermieristico, ritengo che l’aspetto dell’emergenza-urgenza non possa essere di secondaria importanza. Si renderebbe pertanto necessario, come prescritto dal Piano regionale, individuare personale dedicato dipendente del Ssr per stabilizzare uno staff che dia continuità in un servizio essenziale”.

Anche in pasato, Zanon si è più volte espresso “per la necessità di dotare l’area emergenza di un’auto medica con rianimatore”.

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