Venezia

Il problema di creare una seconda strada d’accesso a Bibione

La prossima Amministrazione Comunale di San Michele al Tagliamento riuscirà ad approvare la realizzazione del secondo accesso stradale a Bibione?
E’ questo l’interrogativo posto dalla Fondazione Think Tank Nord Est che da tempo sta cercando una soluzione per migliorare l’accessibilità di una delle principali località turistiche italiane.
Ed infatti, oltre un anno e mezzo fa (in data 27 dicembre 2019), un gruppo di imprenditori e professionisti soci della Fondazione ha presentato al Comune di San Michele al Tagliamento il progetto di fattibilità tecnico-economica del secondo accesso stradale: una bretella che collegherebbe la provinciale 74 nei pressi di Bevazzana con la località Pineda, bypassando così la zona centrale di Bibione.


Il progetto è il risultato di un confronto con la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica.
L’infrastruttura verrebbe realizzata attraverso un partenariato pubblico-privato: tuttavia, poiché l’opera non prevede un ritorno economico sotto forma di pedaggio, il recupero dell’investimento del privato avverrebbe attraverso un canone annuale versato dal Comune, sulla base di un “pedaggio ombra” calcolato sul volume di traffico rilevato lungo l’infrastruttura.


Una modalità innovativa, che per la prima volta verrebbe utilizzata in Italia.
A questa proposta, il Comune ha risposto chiedendo un’integrazione della documentazione, poi fornita dai privati.
Oggi, tuttavia, dopo oltre un anno e mezzo, il progetto del secondo accesso stradale è stato stoppato, lasciando inascoltate le richieste di lunga data degli operatori turistici di intervenire per rafforzare l’accessibilità di Bibione.
Eppure, i limiti infrastrutturali della località balneare sono evidenti da tempo: alle lunghe code in entrata e in uscita durante il periodo estivo, si aggiunge il problema della sicurezza.


Infatti, in caso di incidente e conseguente blocco della strada provinciale 74, che collega Bibione all’entroterra, non ci sono altre vie di collegamento.
Si tratta di un problema che riguarda lavoratori e residenti, ma anche i quasi 6 milioni di presenze turistiche, cui si aggiungono i flussi generati dai turisti giornalieri e dai proprietari delle seconde case.
La Fondazione Think Tank Nord Est guarda però con fiducia al futuro, in quanto la realizzazione dell’opera è inserita nei programmi elettorali dei due candidati sindaco: Gianni Carrer e Flavio Maurutto.


“Il secondo accesso a Bibione deve essere una priorità per la prossima Amministrazione Comunale di San Michele al Tagliamento – spiega Antonio Ferrarelli, presidente della Fondazione Think Tank Nord Est – perché si tratta di un intervento atteso da cittadini, imprese e turisti ormai da troppo tempo.
Pertanto, nonostante il recente stop al progetto, ci auguriamo che la nuova Amministrazione rilanci l’opera in tempi celeri: apprezziamo quindi che entrambi i candidati sindaco abbiano inserito nel loro programma la realizzazione del secondo accesso.


D’altro canto, la Fondazione continuerà a collaborare con il Comune per arrivare a questo risultato il prima possibile.
A nostro avviso, sarebbe opportuno un contributo della Regione o del Ministero, ma questo non deve essere vincolante per realizzare l’opera. Peraltro – conclude Ferrarelli – il Comune avrebbe comunque le risorse per procedere autonomamente, basti pensare ai circa 4 milioni di euro di introiti annui dell’imposta di soggiorno, la cui finalità è quella di finanziare interventi in materia di turismo come, appunto, il secondo accesso a Bibione.”

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