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Il “mattone turistico” ancora in calo (ma al Garda cresce)

Nella prima parte del 2019 i prezzi degli immobili ad uso turistico sono ancora in diminuzione rispetto al semestre precedente: -0,3% nelle località di mare, -1,9% in quelle di montagna e -0,2% in quelle di lago.

MARE: nei primi sei mesi dell’anno le performance migliori sul fronte delle quotazioni immobiliari spettano all’Emilia Romagna (+2,3%) e alla Sardegna (+0,3%). La Puglia mette a segno un -1,6%, la Sicilia -1,4%. Si conferma la presenza di acquirenti stranieri, in particolare in Liguria, in Sicilia ed in Campania.

LAGO: le località sul lago di Garda sono sostanzialmente stabili (+0,4%): la sponda bresciana chiude con prezzi invariati, mentre il versante veronese registra un +0,9%. Per le tipologie ubicate sul lago di Garda si conferma l’interesse all’acquisto da parte dei turisti tedeschi. Cresce l’attenzione degli stranieri anche per il lago di Iseo, che chiude i primi sei mesi dell’anno con una diminuzione dei valori dell’1,7%.

MONTAGNA: diminuiscono dell’1,9 % i prezzi delle abitazioni nelle zone montane. La contrazione più forte si è avuta in Abruzzo (-6,3%), a seguire la Valle d’Aosta con -2,4%, mentre è il Piemonte la regione che ha avuto la contrazione dell’1,0% attribuibile sostanzialmente alle località minori. Stabili i prezzi delle località del Trentino Alto Adige.

Fonte: Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa

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