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Il libro per gli appassionati di Tango (è della storia)

È una storia del Tango Argentino, con uno sguardo al contributo ad esso apportato dall’emigrazione italiana nella zona del Rio de La Plata a cavallo fra XIX e XX secolo, il nuovo libro del Prof. Stefano Fava “Tango Argentino, la bellezza in un abbraccio”.

Il lavoro è frutto di una ventennale esperienza diretta nel settore e di un anno di ricerca specifica condotta dal Prof. Fava direttamente all’Archivio di Stato, in varie istituzioni culturali e nelle maggiori biblioteche di Buenos Aires.

Il libro è disponibile all’acquisto in tutte le librerie fisiche e online, tra cui Feltrinelli e Mondadori.
Il testo è stato presentato dall’autore in diverse località italiane, anche nelle nostre zone: a San Donà di Piave a Pordenone.

Nella prima parte si ripercorrono le tappe dell’ondata migratoria che portò molti dei nostri connazionali a cercare fortuna al di là dell’oceano seguendo velleità e promesse che in molti casi si rivelarono illusorie. Non si tratta di elenchi di dati statistici e di avvenimenti, ma di un racconto “scaldato” da testimonianze dirette dei nostri emigranti che, attraverso frammenti di lettere scritte spesso in un Italiano incerto, raccontano la loro storia di sogni e sofferenze.

Una parte di essi e i loro discendenti contribuirono a creare il Tango.

Nella seconda parte del libro si traccia una storia di questa forma espressiva dalla sua origine nel mondo della prostituzione e della mala vita degli ambienti del porto, fino alla sua accettazione da parte della società borghese per arrivare all’apice della sua età d’oro negli anni ‘40 del Novecento.

L’analisi storica e sociologica prende in considerazione lo sviluppo delle tre facce del genere: il tango come musica, come ballo e come produzione di testi delle sue canzoni, ma anziché inquadrare l’argomento in un’ottica puramente compilativa, cerca di proporre riflessioni sulla contemporaneità, sui motivi cioè per i quali il Tango è resuscitato a distanza di 150 anni dalla sua nascita e in quali modi si possano godere il suo fascino e la sua bellezza nel terzo millennio.

Il lavoro è punteggiato da sezioni chiamate “Intermezzi” in cui si raccontano, in modo più narrativo e attraverso la lente di una maggiore soggettività, episodi legati all’argomento e al processo di ricerca che ha portato alla scrittura del libro.

Si tratta, tra l’altro, di uno dei pochi testi su questo argomento.
La quasi totalità delle pubblicazioni su storia e sociologia del tango è disponibile solo in spagnolo, mentre le pubblicazioni nel nostro paese sono pochissime e spesso si riducono a compilazioni di nomi e brani stilati in ordine alfabetico, dove l’approfondimento critico è quasi sempre scarso o inesistente.

BIOGRAFIA
Stefano Fava è nato a Lucca.
E’ un insegnante e ballerino di Tango Argentino e un docente di Letteratura Italiana e Storia nelle scuole superiori.
Dal 1997 al 2012 ha vissuto in Inghilterra dove, accanto all’attività di insegnante di Lingua e Letteratura Italiana in varie istituzioni fra le quali il King’s College di Londra e la Essex University, ha fondato nel 2002 la prima scuola di Tango Argentino della capitale britannica.

Da vent’anni insegna il tango in vari festival internazionali e dopo aver insegnato dal 2013 al 2017 a Milano all’Accademia di Tango di Miguel Ángel Zotto, uno dei ballerini di tango argentini più famosi al mondo, dal 2017 ha la sua scuola, Movimento Tango (https://www.movimentotango.com/), con due sedi principali a Milano e a Lucca, ma con la quale organizza festival ed eventi in tutta Italia.

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