Veneto

Il Covid19 spinge la medicina del futuro: in Veneto visite e controlli via Web

Durante l’odierna conferenza stampa dalla sede di Marghera della protezione Civile, è stato presentato un progetto sperimentale in partenza in Veneto.

Una pittaforma che permette l’aggiornamento dello stato di salute del paziente in cura attraverso piccole attrezzature che potranno tranquillamente rimanere nell’ambulatorio del medico di base quando non direttamente in casa del paziente stesso.
Attrezzature che consentiranno esami come l’elettrocardiogramma, o vere e proprie visite, per esempio dermatologiche.

Nel corso della odierna conferenza stampa ne è stato mostrato il funzionamento su un paziente che tra l’altro si trova attualmente in quarantena in casa per sospetto coronavirus.
In tempo reale dalla sede della Protezione Civile i medici si sono collegati con l’abitazione del paziente in questione, mostrando alcuni dei controlli possibili, con risultati immediati.

La sperimentazione veneta partirà da Padova per poi toccare Verona e Rovigo e riguarderà i pazienti cronici oggi seguiti in regime domiciliare.
Un progetto unico in Italia che potrebbe cambiare almeno in parte il nostro modo di vivere la Sanità pubblica.

La prospettiva futura è affascinante e alquanto futuristica: non sembra lontano il tempo in cui potremo andare dal medico di famiglia, esporgli un problema e avere subito un parere di livello superiore, ovvero, dello specialista.
Quello che oggi si traduce in impegnativa, cup, spostamento dallo specialista e visita in ambulatorio.

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