Treviso

Il Covid ferma l’Highlander opitergino

90 anni vissuti alla grande: cordoglio ad Oderzo per la scomparsa avvenuta in Belgio di Manlio Dotta.
Aveva festeggiato il compleanno a settembre con figli e nipoti, ma il medico Casagrande gli aveva sconsigliato di ritornare in Belgio in considerazione della precaria situazione covid in quel paese.
Ma Manlio Dotta, abituato ad affrontare grandi sfide, aveva già acquistato il biglietto: sarebbe rientrato in Italia a Natale.

Il Belgio lo aveva nel cuore, era dove gli erano rimasti i parenti.
Lui, dopo aver lavorato in una fornace, in anni in cui gli italiani non erano proprio ben visti nel paese fiammingo, era rientrato in Italia dove, insieme alla moglie scomparsa 5 anni fa, aveva avviato la distribuzione all’ingrosso di liquori che serviva un’area tra il trevigiano e il pordenonese e nel contempo il punto vendita in via Umberto I° di fronte alla Cassamarca.

Nella sua vita ha coltivato molteplici passioni, tutte portate avanti finchè l’età glielo ha permesso: lo sci da discesa, poi il fondo e un’amore smisurato per la bicicletta (faceva parte del Pedale Opitergino).
Nonostante l’età, era solito percorrere 30/40 km al giorno in bici e di recente aveva acquistato anche un tapis roulant per tenersi in forma in casa.
Patente auto regolarmente rinnovata.
Al passo anche con l’innovazione digitale, sul suo profilo Facebook tante foto che lo ritraggono con un’altra passione: la pesca.

Purtroppo, la sua forte fibra ha dovuto fare i conti con l’età e la sanità del Belgio.
Il virus l’ha contratto qualche settimana fa, ma i medici lo avevano classificato come asintomatico.

Poi, invece, le prime avvisaglie e la necessità di ricorrere all’ospedale.
Qui le difficoltà per la scelta belga della “selezione naturale” che solo in un secondo tempo hanno portato l’opitergino ad avere un posto letto in ospedale.
La situazione è degenerata in pochi giorni: prima la respirazione assistita, poi quella forzata.
E’ riuscito a comunicare con i figli al cellulare fino a poche ore prima della sua scomparsa.

I suoi funerali si svolgeranno in Belgio venerdì 6 novembre.
La salma verrà cremata e rientrerà in Italia a cura dei parenti, quando la situazione covid lo permetterà.

Ad Oderzo, i figli Gilberto e Gabiella, assieme a generi, nipoti e pronipoti, lo ricorderanno con il Rosario che sarà recitato martedì sera alle 19 in Duomo ad Oderzo.

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