Venezia

Il covid fa saltare anche Jesolo Sand Nativity

Le nuove disposizioni contenute nel DPCM del 3 novembre hanno portato l’amministrazione comunale a decidere di sospendere l’evento previsto per il Natale 2020.
Commenta il sindaco della città Valerio Zoggia: “Jesolo Sand Nativity per noi e per la città è molto più di un evento. E’ il marchio dell’ospitalità Jesolo.
È un simbolo dell’ingegno di noi jesolani, della nostra capacità di fare cose grandi ed importanti e di trasmettere, attraverso la cultura un messaggio di pace e di speranza.

Mai come quest’anno, la scelta di realizzare il presepe di sabbia voleva essere un modo per trasmettere quella speranza e quella pace alla città e agli jesolani; per ricordare a tutti noi che non c’è momento difficile che possa mettere in dubbio le nostre capacità e la nostra volontà di rilancio.
Per questo abbiamo pensato ad un Sand Nativity rinnovato, più grande, capace di far risplendere ancora di più la nostra immagine e, soprattutto di essere segno di una vitalità rinvigorita.

Abbiamo avuto l’onore di ricevere preziosi consigli dal Patriarca di Venezia Francesco Moraglia sul significato che poteva avere il Sand Nativity 2020. Abbiamo creduto fino all’ultimo che il Sand si potesse aprire.
Tutto era stato predisposto nei minimi dettagli per poter accogliere i visitatori con serenità ed in sicurezza.

L’Asl e la Prefettura avevano riconosciuto la serietà del lavoro dei nostri collaboratori ed abbiamo avuto disco verde. Abbiamo sostenuto il progetto fino all’ultimo, tenendo il motore acceso e pronto per essere portato a pieno regime, e rendere così il presepe di sabbia il primo vero elemento di rilancio della città, nell’interesse della città. Tuttavia il deterioramento delle condizioni sanitarie a livello nazionale e le misure adottate per costrastare il contagio non rendono possibile lo svolgimento di Jesolo Sand Nativity.
Ne siamo dispiaciuti.

Per noi il presepe di sabbia rappresenta un investimento strategico che non può e non deve essere avvilito considerazioni semplicistiche che ne sminuiscono il significato, l’importanza e la forza. Aver lavorato con determinazione su questo progetto, aver cercato il modo migliore per poterlo realizzare con tutte le precauzioni del caso, è la dimostrazione dell’impegno alla nostra vocazione turistica, settore nevralgico da cui trae beneficio tutta la comunità jesolana.

Siamo dispiaciuti ma non vinti. Guardiamo già al 2021 che sarà un anno impegnativo per il quale dobbiamo mettere in campo tutta la nostra capacità, la nostra forza e il nostro ingegno.
Lo Jesolo Sand Nativity ne sarà una delle più belle espressioni.
Desidero ringraziare il Patriarca di Venezia e il Prefetto e l’Asl per averci sostenuto.
Un grazie anche ai nostri collaboratori per il prezioso lavoro che hanno compiuto”.

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