Veneto

Il Coronavirus scatena anche i truffatori

Immancabilmente, c’è chi approfitta della situazione di difficoltà per fare leva sulle paure della gente.
E degli anziani in particolare.

Sono infatti stati segnalati e denunciati, anche in Veneto, tentativi di truffa da parte di falsi infermieri o finti volontari della Croce Rossa, che si presentano a casa con la scusa di effettuare dei test.
Oppure telefonano per segnalare la necessità di eseguire a domicilio il tampone.

Si tratta di truffe.

Come ricorda ANAP, l’Associazione dei Pensionati di Confartigianato che conta in Veneto oltre 26 mila soci, per voce di Fiorenzo Pastro Presidente provinciale e regionale:

  1. Le aziende ULSS non inviano personale a domicilio per effettuare visite e test per il coronavirus. Gli operatori sanitari effettuano visite ed eventuali esami a domicilio solo se allertati preventivamente dai cittadini stessi che, attraverso il medico di famiglia, il 118, il numero nazionale 1500, abbiano segnalato sintomi sospetti o la necessità di accertamenti.
  2. Non aprire la porta di casa a persone sconosciute. Non dare ascolto ad eventuali sconosciuti che si spacciano per operatori della tua ULSS. Respingiamo senza replica lo sconosciuto che citofona inventando scuse e stratagemmi per entrare in casa.
  3. Avvisare le forze dell’ordine. Se ti senti minacciato o sei vittima di un reato, o per qualsiasi dubbio o per segnalare comportamenti sospetti, telefona subito al 113, 112 o 117 o alla Polizia Locale.
  4. E’ possibile vivere in maniera sicura in casa propria: il nostro vicino, un amico che può aiutarci nella gestione del quotidiano e le persone di nostra fiducia sono parte integrante della nostra vita, sono loro che dobbiamo tenere in considerazione. Anche nei momenti di difficoltà, se siamo in pericolo o se abbiamo subito una truffa.

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