Veneto

Il cantiere è troppo molesto/I cittadini presentano un esposto in Procura

Nella vicentina Vallugana, del cantiere allestito dalla Società Pedemontana Veneta per costruire una galleria non ne possono proprio più.

La vicenda si trascina ormai da un paio d’anni.
Gli abitanti della vallata lamentano la rumorosità del cantiere (dove sono state anche fatte brillare mine per aprire la via alla galleria) e la pericolosità delle tante polveri alzate durante i lavori.

In altre parole: stress e inquinamento ambientale, tanto che molti di loro hanno deciso di costrituirsi in un Comitato che ora ha presentato un esposto alla Procura di Vicenza.
Al vero, promettono anche di avviare alcune cause civili per il riconoscimento dei danni che lamentano sia sul piano psicologico che ambientale.

Ma torniamo all’esposto: il Comitato ricorda come siano intervenuti in passato sia il Comune di Malo che la Ulss7, il primo dei due emettendo un’ordinanza che imponeva alla Società Pedemontana Veneta almeno di tenere bagnate le polveri derivanti dai lavoril, così da limitare i disagi per la popolazione vicina.

Richiesta che, secondo il Comitato, è entrata da un orecchio e uscita dall’altra senza alcuna conseguenza.

Dopo aver richiesto più volte, invano, l’intervento della Polizia Locale, il Comitato ha deciso di intraprendere un’altra strada chiedendo ad un’esperta, la Dott.ssa Marina Lecis, di misurare sia il livello di rumore che gli inquinanti in arrivo dal cantiere.

Il monitoraggio acustico, ad esempio, è stato effettuato il 2 giugno scorso, giornata di festa nazionale e di ridotta attività per il cantiere.
Nonostante ciò, la Dott.ssa Lecis misurò livelli di rumore anche oltre gli 80 decibel, in pratica superiori ad un aereo in fase di decollo.

Allo stesso modo, le misurazioni hanno definito fuorilegge i livelli di alcuni noti inquinanti: Pm10 e Pm2,5.
Un paio di giorni dopo quel 2 giugno, si è infine ripetuta una storia che sembra avere una cadenza quasi regolare: i camion che trasportano materiali da o per il cantiere si sono ritrovati incolonnati e fermi a lungo, beninteso con i motori costantemente accesi.

Ora gli abitanti della zona sembrano aver raggiunto il limite: con l’esposto presentato in Procura chiedono all’Autorità di valutare se vi siano gli estremi per configurare un reato sia da parte delle maestranze del cantiere che non ottemperarono alle richieste del Comune, sia da parte del Comune stesso e della sua Polizia Locale per non aver fatto rispettare la legge.

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