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Il bimbo nato in ambulanza: sono 3 le inchieste in corso

La vicenda del neonato venuto alla luce in un’ambulanza che percorreva la A13 per ricoverare la mamma da Rovigo a Padova verrà analizzata da un’apposita Commissione di verifica.

Com’è noto, qualcosa, in quell’ambulanza, non è andato come dovuto.
Il bambino, nato podalico, lotta tra la vita e la morte.

A destare sgomento è stato il referto medico d’ingresso all’ospedale di Padova: nato prematuro, di poco più di un chilo, il piccolo presentava la frattura di entrambe le braccia, una menomazione ad una delle manine e numerosi ematomi, anche alla testa.

A richiedere l’istituzione di una Commissione è stato il Presidente della Regione Luca Zaia: è già attiva e la coordina il dottor Mario Saia dell’Unità Governo Clinico di Azienda Zero, mentre i componenti sono: professor Daniele Trevisanuto (UOC Patologia Neonatale dell’Azienda Ospedaliera -Università di Padova), avvocato Giacomo Vigato (UOC Convenzioni e Assicurazioni SSR di Azienda Zero), dottor Giuliano Carlo Zanni (UOC Ostetricia e Ginecologia Azienda Ulss 8 Berica).

Si tratta della terza indagine sul caso, dopo quella aperta dalla Procura di Padova su denuncia della famiglia e l’inchiesta interna predisposta all’ospedale di partenza dell’ambulanza.

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