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Ieri nebbia e pioggia hanno ostacolato alcuni soccorsi in montagna.

Attorno alle 13 l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto al Rifugio Vandell, nei pressi del lago del Sorapis, una delle mete più ambite sulle Dolomiti, per un’escursionista pordenonese che, cadendo nelle vicinanze, aveva riportato un sospetto trauma al volto.
La donna, P.P., 54 anni, di Pasiano di Pordenone, è stata medicata, recuperata con un verricello di 6 metri e trasportata all’ospedale di Belluno.

Contemporaneamente il Soccorso alpino di Auronzo è stato allertato per un bimbo che si era sentito poco bene.
Nel percorrere con mamma e papà il sentiero numero 120, a metà strada tra il Rifugio Col de Varda e il Carpi, il bambino, 5 anni, di Martellago, aveva manifestato febbre improvvisa.
Raggiunti da una squadra del Sagf in jeep, bimbo e genitori sono stati accompagnati fino alla loro macchina.

Allarme scattato anche per il Soccorso alpino di Cortina verso le 15 per un escursionista affaticato, impossibilitato a proseguire sul sentiero numero 402 che sale al Lagazuoi.
Una squadra del Sagf ha raggiunto l’uomo, 66 anni, di Desio (MB), in fuoristrada e dopo averlo fatto salire a bordo assieme alla moglie, ha trasportato i coniugi al parcheggio dove avevano l’auto.

Alle 16.20 circa il Soccorso alpino di Asiago è stato allertato per un uomo infortunatosi mentre tagliava alberi in un bosco in località Coste di qua, 150 metri sopra la strada.
Il settantenne di Bassano del Grappa (VI), che era stato colpito da un tronco all’altezza del ginocchio, riportando la probabile frattura di una gamba, e, lui stesso, aveva lanciato l’allarme, è subito stato raggiunto da un soccorritore che abita nelle vicinanze.
Non appena si è aggiunto il personale sanitario dell’ambulanza del 118, gli sono state prestate le prime cure, mentre si provvedeva ad allargare uno spazio tra gli alberi per agevolare l’intervento dell’eliambulanza di Treviso emergenza.
Sbarcati equipe medica e tecnico di elisoccorso con un verricello, allo stesso modo è stata recuperata la barella.
L’infortunato è stato trasportato all’ospedale di Vicenza.
Sul posto anche Carabinieri e Vigili del fuoco.

Attorno alle 16 l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato inviato nel comune di Auronzo di Cadore, a Forcella Pian di Cengia, dove un’escursionista si era procurata un probabile trauma alla gamba.
A causa del temporale in corso, l’eliambulanza ha sbarcato più in basso il tecnico di elisoccorso, che ha raggiunto a piedi la donna, 44 anni, tedesca, a cui sono state prestate le prime cure grazie anche all’aiuto dei gestori del Rifugio e di altre persone.
Non appena si è aperto un varco l’elicottero è tornato e ha imbarcato sempre in hovering tecnico e infortunata, che è stata trasportata all’ospedale di Belluno.

Alle 16.30 circa è scattato l’allarme per una cordata di alpinisti in difficoltà sul quarto tiro della Via del Buco, sul Piccolo Lagazuoi, a Cortina d’Ampezzo.
La coppia, che aveva iniziato a calarsi con l’inizio della pioggia, era rimasta bloccata su una cengia per le corde incastrate nella roccia.
L’eliambulanza ha individuato i due, 38 anni lui e 35 anni lei, entrambi di Trieste, e li ha recuperati e imbarcati in due rotazioni con un verricello di 40 metri.
Trasportati al Passo Valparola, il personale sanitario si è poi sincerato che stessero bene.

Il Soccorso alpino della Val Fiorentina è stato allertato per una coppia bloccata dalla nebbia, un centinaio di metri sotto cima del Piz del Corvo, a Selva di Cadore, dove marito e moglie erano diretti.
Una squadra è partita in jeep verso località Toffol per poi proseguire a piedi e andare incontro ai due, 57 e 54 anni, di Empoli che nel frattempo, dissoltasi la nebbia, avevano ricevuto indicazioni telefoniche per rientrare a valle.
Quando i soccorritori hanno incrociato i coniugi, sono scesi con loro fino al fuoristrada e li hanno riaccompagnati alla loro residenza di villeggiatura.

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