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I problemi del sistema informatico regionale friulano: Insiel ok, i software un po' meno

Lunedì scorso, un aggiornamento al sistema informatico regionale che gestisce anche gli applicativi della Sanità era andato in tilt, causando disservizi per l’intera mattinata.
Si trattava di un aggiornamento “caricato” dalla società che gestisce il sistema, Insiel, sabato e che per due giorni non aveva dato problemi, poi, lunedì, la sorpresa.

Ovviamente non sono mancate le polemiche, alle quali oggi risponde l’assessore regionale ai Servizi informativi.

Per Sebastiano Callari: “Insiel è una società strategica per la Regione – ben dotata di risorse umane e votata all’eccellenza per strutturazione e applicativi – su cui stiamo lavorando sodo; se ha vissuto lunedì scorso una giornata di difficoltà limitatamente ai servizi alla sanità, ciò dipende dall’insufficienza di un sistema operativo che è oggetto di una profonda revisione”.

“Insiel – continua Callari – è una delle poche società di servizio pubblico cloud, i suoi Data center, così come gli applicativi Oracle, sono all’avanguardia, con il Data center primario di Trieste giudicato da Agid quale possibile Polo strategico nazionale, mentre sul software c’è molto da fare”.

L’assessore ha rilevato che “in passato non erano state lanciate operazioni di investimento sulle principali piattaforme applicative.
Proprio per questo, ogni affermazione che pone in discussione la ferma volontà della Regione di rispondere con crescente puntualità alle esigenze del territorio e dei cittadini appare fuori luogo”.

“Con l’insediamento del nuovo amministratore delegato, invece – ha osservato Callari – Insiel, su avallo della Regione, ha messo in opera il progetto di rivisitazione di una piattaforma amministrativa e contabile la cui architettura risale almeno a due decenni fa”.

Sul fronte della salute, ha ricordato ancora l’assessore, è stato messo a disposizione il Fascicolo sanitario elettronico, “strumento che pone la Regione Friuli Venezia Giulia in prima posizione a livello nazionale”. Callari è tornato quindi sul tema degli intoppi. “Il deficit di lunedì – così l’assessore – è stato occasionale, mentre in passato si ripeteva di frequente; limitato, perché grazie al frazionamento della funzionalità non cade più tutto il sistema; reversibile, perché le azioni di ripristino (Disaster Recovery) garantiscono che nessun dato vada perso”.

“Se si parla sul serio, la crescita di Insiel avviata da quest’Amministrazione – ha concluso Callari – richiede investimenti e tempo, di pari passo con l’impegno a circoscrivere quegli episodi critici che possono interessare sistemi informativi in fase di profonda e non più rinviabile ristrutturazione”.

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