Treviso

Grido d’allarme di Confartigianato: pensionati sempre più poveri

Si allarga la povertà tra i pensionati, e i provvedimenti assunti dai Governi negli ultimi anni hanno accentuato la disparità fiscale a loro sfavore.
La perdita del potere d’acquisto delle pensioni dovuta al ridimensionamento, quando non all’azzeramento, della rivalutazione annuale in base all’inflazione, a cui si somma l’aumento della pressione fiscale, soprattutto a livello locale, ha comportato una svalutazione dei trattamenti che arriva, secondo alcuni studi, anche al 10%.
Nonostante questo, i pensionati sono stati del tutto ignorati dai vari provvedimenti assunti a livello governativo, a cominciare dall’assegno di 80 euro (portato poi a 100) a favore dei lavoratori dipendenti, per finire con la recente riduzione del cuneo fiscale, sempre e solo per i lavoratori dipendenti.

Secondo Fiorenzo Pastro, presidente provinciale e regionale del gruppo Anziani e pensionati di Confartigianato, sono necessari dunque interventi urgenti per assicurare ai pensionati un trattamento equo che permetta loro di vivere una vita dignitosa, anche perché molti stanno scivolando verso la condizione di povertà relativa, se non in quella assoluta.

Non va dimenticato che la pandemia ha aggravato la situazione degli over 65, che da una parte hanno dovuto sostenere significative spese, soprattutto sanitarie, essendo i soggetti più fragili, esposti e colpiti dal virus, e dall’altra hanno dovuto far fronte a situazioni familiari difficili e a supportare, anche economicamente, i figli a cui il Covid ha tolto e/o ridotto gli stipendi.

Non si comprende proprio come ben 240mila trevigiani che rientrano nel milione e mezzo di anziani veneti, che ammontano a 16 milioni complessivamente nel paese, risultino “invisibili” alla nostra classe politica!

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