Veneto

Green Deal Cadore 2030: al via gli Stati Generali del Cadore

Pieve di Cadore – E’ pronto ai nastri di partenza il progetto “Green Deal Cadore 2030” con il quale la Magnifica Comunità di Cadore intende elaborare in modo partecipato e condiviso i temi fondanti che saranno al centro degli investimenti per lo sviluppo e il rilancio del territorio cadorino nei prossimi dieci anni. Il progetto, che partirà con l’evento di apertura dei lavori in programma sabato 22 maggio, è stato presentato nella conferenza stampa di venerdì 14 maggio a Palazzo Balbi, alla quale sono intervenuti Gianpaolo Bottacin assessore all’Ambiente della Regione Veneto, Renzo Bortolot, presidente della Magnifica Comunità di Cadore, Roberto Padrin presidente della Provincia di Belluno, Giuseppe “Bepi” Casagrande sindaco di Pieve di Cadore e la dottoressa Giustina De Silvestro direttrice del Servizio Trasfusionale dell’Azienda ospedaliera di Padova, originaria di Valesella del Cadore e Bellunese dell’anno 2020, che ha ideato la prima banca del plasma in Veneto dopo aver pensato di usare il plasma iper-immune per curare il Covid nella fase iniziale della pandemia.

Dichiara l’assessore Giampaolo Bottacin: “Il Cadore come tutta la nostra montagna ha bisogno più che mai di azioni per un nuovo sviluppo a cominciare dal contrasto allo spopolamento. Neanche tre anni fa la devastazione della tempesta Vaia sembrava la fine del mondo, oggi abbiamo assistito ai Mondiali di Sci a Cortina e in calendario ci sono le Olimpiadi Invernali del 2026. È il momento di proseguire con interventi, che non contrastino con la necessaria attenzione ambientale e la tutela paesaggistica e siano in equilibrio con la necessità di garantire l’accesso alle valli con una rete di trasporti adeguata, fornire servizi per i residenti e i turisti al passo coi tempi. Gli strumenti di oggi offrono la possibilità per farlo in modo sostenibile e veramente innovativo nell’ambito di una transizione verde e digitale. Per il Cadore si apre un decennio di opportunità senza precedenti e salutiamo con attenzione il progetto avviato dalla Magnifica comunità; come ha dimostrato fino ad ora, in quest’ottica la Regione continuerà a fare la sua parte”.

Secondo il presidente Renzo Bortolot: “Una fase storica complessa come quella che stiamo vivendo, che mette in evidenza i limiti dell’attuale paradigma culturale, economico e sociale, rappresenta un’opportunità unica per intraprendere un nuovo percorso. La Magnifica Comunità di Cadore, forte del suo ruolo plurisecolare nella governance del territorio cadorino, crede che sia giunto il momento di immaginare il Cadore di domani e cominciare a definire le linee guida per costruirlo con un approccio partecipativo e condiviso all’insegna della sostenibilità”. Nasce in questo contesto il progetto Green Deal Cadore 2030, un programma che riunirà i protagonisti del sistema territoriale cadorino – amministrazioni, forze economiche, parti sociali, la Chiesa, le associazioni e il terzo settore – intorno a 14 tavoli tematici dai quali emergerà il modello di sviluppo territoriale dei prossimi dieci anni. Idee e progettualità all’insegna della sostenibilità che si esprimeranno attraverso tre azioni: Cadore green, la transizione verde; Cadore digitale: innovazione e transizione digitale; Cadore inclusivo: giovani, famiglie e reti sociali, economiche ed istituzionali. Tre assi portanti che permeano i 5 ambiti del sistema territoriale: le Dolomiti, le infrastrutture fisiche e digitali; le imprese e il lavoro; il turismo e l’identità cadorina (Dolomiti, storia, arte e cultura); la comunità cadorina (persone, associazioni, famiglie); la scuola, la salute, la mobilità, i servizi comunali e di comunità.

In un momento cruciale per il futuro delle Dolomiti venete, il Cadore si propone come laboratorio di idee per guidare il cambiamento in un contesto particolarmente favorevole grazie alla definizione di programmi economici mirati (Next Generation EU; nuova programmazione comunitaria 2021-2027; fondi per la montagna e le Aree interne) e dei grandi eventi internazionali dei prossimi anni (mondiale di canoa di Auronzo 2023; Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026). Il compito della Magnifica Comunità di Cadore sarà quello di accendere il «motore dello sviluppo», coordinare e agire per creare la collaborazione tra tutte le componenti territoriali, senza sostituirsi, bensì mettendosi a disposizione degli altri soggetti preposti all’attuazione di progetti e iniziative di sviluppo.

Luciano Gallo, presidente di Novia, società di consulenza strategica per gli enti locali, ha illustrato alcuni aspetti tecnici del progetto Green Deal Cadore 2030 che con il coinvolgimento dell’assessore regionale all’ambiente Gianpaolo Bottacin e del presidente della Provincia di Belluno Roberto Padrin assume una valenza più ampia aprendo la strada a un modello di sviluppo della montagna replicabile in altre aree.

L’evento di apertura dei lavori in programma sabato 22 maggio segnerà l’avvio ufficiale del progetto con il coinvolgimento attivo e diretto dei cittadini cadorini che parteciperanno ai 14 tavoli di discussione: 1. Giovani / 2. Famiglia / 3. Cultura e identità Le Dolomiti 4. Paesaggio / 5. Turismo / 6. Sport e tempo libero / 7. Agro Silvo-pastorale Infrastrutture / 8. Infrastrutture fisiche / 9. Infrastrutture digitali Impresa e lavoro / 10. Impresa, ricerca e innovazione / 11. Lavoro e formazione Istituzioni e servizi / 12. Salute e assistenza / 13. Scuola e istruzione / 14. Servizi pubblici locali e di prossimità.

L’evento del 22 maggio si potrà seguire online registrandosi sul sito www.greendealcadore.com.

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