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Nel cerchietto rosso, gli alpinisti spagnoli

Gli alpinisti spagnoli e il salato conto dei soccorsi (che non vogliono pagare)

Non sembra essere ancora conclusa, la nota vicenda dei due alpinisti spagnoli per i quali gli elicotteri di soccorso si sono alzati in volo ben 4 volte.
Col passar delle ore però, la vicenda sembra ingarbugliarsi.

La coppia di Barcellona, tutt’altro che rocciatori inesperti (almeno lui), potrebbe dover pagare un salatissimo conto di circa 30 mila euro, per tre dei 4 interventi.
I due, ricordiamolo, sono stati avvicinati dai soccorritori 4 volte, ma una di queste a ragion veduta e dunque sembra vada esclusa dal conto (intervento sanitario motivato).

I due non intendono pagare per interventi che affermano di non aver richiesto (anzi: rifiutato).
Dal canto loro, i soccorritori non hanno agito di propria iniziativa, ma richiesti espressamente dalla apprensiva madre di uno dei due (il 45enne).
Il conto arriverà a lei?

Suo figlio e la sua compagna affermano di non essersi mai trovati in difficoltà, sulla Ovest delle Tre cime e addirittura di non aver nemmeno compreso che l’elicottero fosse li per loro.

Ieri il Governatore veneto Luca Zaia è tornato sulla vicenda definendola vergognosa e auspicando che i due saldino quanto dovuto.
Resta da capire perchè la madre dell’alpinista si sia preoccupata tanto, se i due non sono mai stati in difficoltà e se suo figlio, come lui stesso ha riferito, ha alle spalle esperienze alpinistiche anche molto ragguardevoli.

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