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Giugno 2020 in Veneto: da 25 anni un mese così fresco e piovoso

In Veneto il primo mese dell’estate meteorologica si è dimostrato ancora piuttosto instabile e fresco, specie nella prima parte, con temperature diurne mediamente inferiori alla norma (media delle massime di 1.3°C inferiore alla norma, tra le più basse dal 1992, dopo quelle del 1995 e del 1997) e molto piovoso, risultando il secondo tra i più piovosi della serie storica, preceduto di poco dal lontano giugno del 1995.

Per gran parte del mese, in modo particolare le prime due decadi, hanno prevalso correnti cicloniche instabili relativamente fresche, con tempo assai variabile e a tratti instabile su tutta la regione, precipitazioni generalmente a carattere di rovescio o di temporale, anche associate a locali fenomeni intensi accompagnati da grandinate. La frequente copertura nuvolosa e l’aria relativamente fresca hanno inciso soprattutto sull’andamento delle temperature massime, che sono risultate inferiori alla norma su tutta la regione, specie sulle zone montane e pedemontane, mentre nella terza decade la prevalente presenza dell’alta pressione, ha determinato una situazione più tipicamente estiva con valori termici superiori alla norma di qualche grado.

Nell’arco del mese le piogge sono state ben distribuite, tuttavia le prime due decadi sono state le più piovose, con quantitativi totali mensili superiori alla norma in tutte le stazioni; la maggiore quantità di precipitazione si è registrata sulle zone orientali delle Prealpi e della pianura, dove si sono generalmente superati i 300 mm, localmente anche i 400, come a Follina (TV), mentre l’area meno piovosa è risultata la pianura rodigina dove la cumulata totale è stata compresa tra i 40 e i 100 mm.

Le zone che hanno fatto registrare un surplus pluviometrico rispetto ai valori normali più elevato sono state le zone prealpine orientali e la pianura nord-orientale dove gli apporti mensili sono stati anche più del doppio di quelli normali.

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