Venezia

Giu’ le mani da Jesolo! Un monito su chi specula sul nome, a danno del turismo

“Giù le mani da Jesolo” è il monito e un appello del presidente dell’Associazione Jesolana Albergatori, Alberto Maschio, rivolto a tutti coloro che da qualche giorno stanno utilizzando il nome della città per avere visibilità sui mezzi di informazione.
Basta speculatori, sciacalli politici, benpensanti, tuttologi che continuano a parlare e pensare di avere la verità in tasca sul turismo.

Quando c’era la necessità di spingere su alcune soluzioni, da noi prospettate per aiutare anche i nostri potenziali collaboratori?

Quando c’era da parare i colpi dalle tante fake news e progettare una adeguata comunicazione con i Paesi tradizionalmente a noi vicini?

Ora che la città si sta rialzando, ad ogni difficoltà che emerge in questo tortuoso percorso, c’è sempre qualcuno che è pronto a speculare.
Sappiamo che Jesolo ha un nome spendibile per farsi pubblicità e avere qualche titolo sui giornali, ma a questo gioco noi non ci stiamo!

Giù le mani da Jesolo!
La smettano di parlare di turismo, che fanno più danni, soprattutto quando non si sa neppure ciò di cui si sta parlando.
Ora vogliamo più progettualità e meno chiacchere”.
Maschio rivolge un appello anche ai suoi concittadini.
“Oggi più che mai c’è bisogno di fare squadra: ricordiamoci che tutti, in un modo o in un altro, viviamo di turismo.
Smettiamola di farci del male con dei post sui social negativi per la città.

Maschio torna, poi, sul discorso “disdette”, cui qualcuno ha fatto riferimento, associandolo a quanto emerso sui contagi da Covid-19 alla Croce Rossa.
“Intanto va sottolineato come, secondo quanto emerso dalle rilevazioni H-Benchmark, abbiamo avuto, nelle nostre strutture, una occupazione che, nei fine settimana, ha ottenuto picchi pari al 93%, con una presenza di stranieri di oltre il 35%.
Da segnalare, inoltre, il superamento della soglia del 60% di occupazione anche per i giorni feriali (domenica-giovedì) della scorsa settimana e dei primi giorni di quella in corso.

Per quanto riguarda le disdette, è innegabile che oggi il turista faccia maggiormente attenzione ad ogni singola informazione.
Nello scorso fine settimana, non essendoci stati altri elementi di “disturbo”, riteniamo fondato che le notizie rimbalzate sul fronte Covid-19 alla Croce Rossa, con tutte le polemiche che ne sono seguite, abbiano portato ad un aumento delle disdette di circa il 7%.
Un motivo in più per invitare alla cautela e alla sensibilità nel dare certe informazioni”.

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