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GdF Venezia: stringe il cerchio su spaccio e attività irregolari del Rione Piave a Mestre

La Guardia di Finanza ha intensificato le attività di prevenzione e contrasto dei traffici illeciti nella zona di Mestre.
Le Fiamme Gialle hanno eseguito varie ispezioni nelle vie Piave, Cappuccina e Ca’ Marcello di Mestre, prevalentemente gestite da soggetti di nazionalità straniera, culminate con oltre 100.000 euro di sanzioni.

In particolare, sono stati scoperti 2 lavoratori completamente “in nero” e il successivo inoltro all’Ispettorato Territoriale del Lavoro della proposta di sospensione dell’attività commerciale in capo ad un albergo gestito da soggetti extracomunitari. Nel corso dei controlli sono emersi anche pagamenti in contanti nei confronti dei dipendenti, procedura non più consentita dal luglio del 2018.

Sono stati, altresì, sottoposti a sequestro 13.400 pezzi tra capi di vestiario, articoli di ferramenta e bigiotteria non conformi alle disposizioni del Codice del Consumo.

Inoltre, presso alcuni mini-market, i militari hanno proceduto al sequestro di 530 bottiglie di prodotti alcolici commercializzate in assenza della prevista licenza nonché di 250 kg di alimenti (prodotti ittici e carni) in cattivo stato di conservazione.

Nelle stesse ore, i “baschi verdi” hanno intercettato in Via Cappuccina 2 soggetti tunisini senza permesso di soggiorno, accompagnati presso il Centro di Permanenza per il Rimpatrio di Gradisca d’Isonzo.

Più in generale, le Fiamme gialle in azione nelle vie limitrofe alla Stazione di Mestre, anche tramite l’impiego di unità cinofile, hanno identificat oltre 270 persone, 20 soggetti trovati in possesso di sostanze stupefacenti, e sorpresi 2 tunisini sprovvisti di soggiorno nei confronti è stata avviata la procedura di rimpatrio.

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