Veneto

GdF sequestra tonnellate di pellet contraffatto

La Guardia di Finanza di Padova, grazie all’intuito dei militari della Compagnia di Cittadella, ha avviato un’operazione per contrastare il diffuso fenomeno della commercializzazione di pellet con marchio di qualità ENplus® contraffatto.

E’ proprio durante il periodo estivo che si intensifichino le offerte “pre-stagionali”, a prezzi vantaggiosi, che spesso celano la vendita di prodotto non certificato, non sicuro e recante segni industriali mendaci, idonei a trarre in inganno i consumatori finali sull’origine, provenienza e qualità dello stesso.

L’attività investigativa è iniziata controllando gli annunci di vendita on-line e sui social network.
I Finanzieri di Cittadella, già a giugno, avevano sequestrato 48 tonnellate di pellet di produzione romena presso un esercizio commerciale della provincia di Padova.
I sacchi riportavano false indicazioni di origine, provenienza e conformità alla certificazione di qualità del marchio ENplus®.
Il rappresentante legale dell’impresa è stato denunciato.

Le successive indagini hanno permesso di ricostruire la filiera commerciale e individuare altre imprese che hanno portato ad ulteriori sequestri per oltre 350 tonnellate di pellet non certificato.
Sono stati segnalati all’Autorità Giudiziarie gli imprenditori responsabili dei reati di contraffazione, vendita di prodotti industriali con segni mendaci e frode nell’esercizio del
commercio.

Particolarmente significative sono state le operazioni di perquisizione e sequestro condotte, agli inizi del mese di agosto, nei confronti di due operatori economici della provincia di
Belluno, i quali, disponendo di autobotti dotate di speciali sistemi di erogazione a destino, erano dediti alla commercializzazione di pellet sfuso.
Oltre alla denuncia dei titolari delle due società bellunesi sono stati sottoposti a sequestro anche i due automezzi, utilizzati per il trasporto del pellet.

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