Veneto

GdF Padova: indagine su illeciti nei dpi. Sequestrate 700 mila mascherine

I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanziaria di Padova, in questa delicata fase per il Paese determinata dall’emergenza Covid-19, hanno operato per garantire dpi idonei alla cittadinanza.

Tra le operazioni più rilevanti degli ultimi giorni, spiccano due sequestri che hanno permesso di togliere dal mercato oltre 388 mila mascherine chirurgiche con certificato di conformità “CE” irregolare, denunciando
per il reato di “frode in commercio” i rappresentanti legali delle società coinvolte, una con sede a Veggiano e la seconda con sede a Saonara.
Peraltro, in una delle due azienda sono stati rinvenuti anche n. 36.650 imballaggi ed etichette riportanti illegalmente il marchio “CE”, con cui le mascherine dovevano essere confezionate per poi essere poste in vendita al pubblico.

Stesse contestazioni sono state mosse al rappresentante legale di una ditta di Carmignano di Brenta, a cui i militari della Compagnia di Cittadella hanno sequestrato 195.750 mascherine.

L’attività delle Fiamme Gialle, improntata a ricostruire la filiera degli approvvigionamenti di tali prodotti, ha condotto ad estendere le perquisizioni presso i fornitori delle imprese padovane ubicati in Lombardia e in Liguria, dove sono state sottoposte a sequestro ulteriori
33 mila mascherine.

Oltre a questi importanti sequestri, tutti i Reparti della Guardia di Finanza di Padova hanno costantemente monitorato il mercato dei dispositivi di protezione individuale e degli altri presidi sanitari legati all’attuale emergenza sanitaria.

Complessivamente sono stati eseguiti 111 controlli presso rivendite all’ingrosso e al dettaglio, a seguito dei quali sono state denunciate 11 persone, mentre altre 2 sono state egnalate alla Camera di Commercio con sanzioni amministrative

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