Friuli Venezia Giulia

Fvg/Quest’anno servono oltre mille dipendenti in più nella Sanità regionale

“Il fabbisogno stimato di personale per il 2022 vedrà un incremento di 1.079 unità nel sistema sanitario del Friuli Venezia Giulia rispetto all’anno precedente”.

Lo ha detto il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi illustrando in aula una specifica interrogazione a risposta immediata.

In particolare, l’esponente dell’Esecutivo ha elencato quali erano le forze in campo a fine dicembre, ossia 20.300 unità di personale dipendente, 140 unità di personale universitario, 286 unità di personale somministrato e 74 unità di personale della
ricerca.

“Il fabbisogno stimato per il 2022 – ha aggiunto Riccardi – prevede 21.336 unità di personale dipendente, 141 unità di personale universitario, 280 unità di personale somministrato e 122 unità di personale della ricerca, con un incremento
complessivo di 1.079 unità.

Questo personale verrà stabilizzato o prorogato dalle Aziende, in attuazione delle proprie politiche assunzionali e nel rispetto dei vincoli di spesa stabiliti a livello regionale, negli attuali rapporti di lavoro in essere”.

 “Come spesso accade, l’assessore Riccardi schiva le domande, fornendo indicazioni estremamente
parziali e superficiali e coprendo le criticità”.

Lo afferma in una nota il consigliere regionale Andrea Ussai (M5S), dopo la risposta dell’assessore Riccardo Riccardi alla sua interrogazione sulla carenza di personale nel Servizio sanitario regionale (Ssr) e sulle tempistiche per le stabilizzazioni.

“La nostra richiesta – spiega Ussai – era di conoscere la dotazione di personale, nelle diverse tipologie contrattuali, degli enti del Ssr al 31 dicembre 2021 e il fabbisogno stimato, specificando se e con quale tempistica si intenda procedere con ulteriori stabilizzazioni o almeno prolungare la validità delle
graduatorie esistenti, come quella per gli operatori sociosanitari”.

“Riccardi però ha fornito soltanto un dato complessivo, parlando di 1.079 nuovi contratti rispetto all’anno passato – continua il consigliere del M5S, ma senza comunicare in dettaglio di quali figure professionali parliamo e come verranno destinate ai diversi enti del Servizio sanitario regionale. In sostanza, chi
si trova nelle graduatorie ancora esistenti, non sa che fine farà”.

“Non è nemmeno chiaro il riferimento ai vincoli di spesa, citato dall’assessore. Le oltre mille assunzioni annunciate – si chiede Ussai – sono un obiettivo realistico o l’applicazione di questi limiti sarà utilizzato come pretesto per non raggiungerlo?

La sanità del futuro, comprese le strutture previste dal PNRR, ha bisogno di un piano straordinario di assunzioni trasparente e lungimirante, altrimenti il rischio è che i diversi servizi, tra cui la gestione delle case e degli ospedali della comunità, finiscano per essere esternalizzati ai privati”.

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