Friuli Venezia Giulia

Fvg/La campagna vaccinale: botta e risposta Riccardi – Liguori

“E’ sconcertante quanto sentito in Aula: mentre ci sono Regioni che aprono le agende e che si muovono autonomamente e in anticipo per organizzare al meglio la fase 2 del piano di vaccinazioni, che toccherà le persone con più di 80 anni, in Friuli Venezia Giulia ad oggi questo non accade”.

Così si esprime, in una nota, la consigliera regionale dei Cittadini, Simona Liguori, al termine del question time.
L’interrogazione a risposta immediata presentata dalla rappresentante dei civici aveva come tema proprio il piano vaccinale, in particolare il ruolo del coinvolgimento dei medici di medicina generale.
“Abbiamo riportato le richieste di tante persone che vogliono sapere come comportarsi per accedere alla vaccinazione – aggiunge Liguori, ma la Giunta regionale non è stata ancora in grado di dare indicazioni sulla gestione dal punto di vista operativo, rimandando a quanto stabilito dal Ministero della Salute”.

Anche per quanto riguarda il coinvolgimento dei Medici di medicina generale nelle vaccinazioni “ci fanno sapere che tutto ruota attorno all’accordo quadro previsto a livello nazionale.
Ma allora perché, ad esempio, la Regione Piemonte ha scelto di farsi trovare pronta e già il 19 gennaio ha stipulato un accordo con i medici di famiglia in vista della fase 2 non appena ricevuti i vaccini?”.

Liguori ribadisce l’importanza di informare la popolazione sulle vaccinazioni, che dopo gli over 80 raggiungerà in seguito, e progressivamente, altre fasce di cittadinanza.
“Chiarire modalità, tempi e organizzazione della somministrazione è fondamentale per favorire l’adesione e rassicurare gli scettici – conclude la consigliera regionale.
A questo fine presentiamo una mozione con l’obiettivo di avviare da subito una campagna informativa in lingua italiana, friulana, slovena e tedesca”.

La risposta dell’Assessore Riccardi non si è fatta attendere.
“Con alle spalle le vaccinazioni effettuate nella prima fase della campagna vaccinale anti Covid-19 possiamo senza dubbio affermare che il Friuli Venezia Giulia ha performance perfettamente in linea con l’intero Paese, anche grazie a una gestione prudente delle agende vaccinali che ha permesso di garantire la somministrazione della seconda dose a tutti i vaccinati nei tempi previsti.
Ovviamente, il numero di dosi somministrabili è influenzato dalla disponibilità di vaccini da parte del Governo attraverso la struttura commissariale guidata da Arcuri”.

Il vicegovernatore ha poi evidenziato che “allo stesso modo, le categorie di persone da sottoporre al vaccino sono individuate dal Governo, che fornisce alle Regione indicazioni precise e non derogabili.
Siamo quindi in attesa delle nuove regole per le successive fasi e dei vaccini necessari da parte del governo”.

Riccardi ha infine sottolineato che “chi oggi predica su quali categorie vadano vaccinate prima e quali dopo compie solo un’inutile speculazione politica volta a conquistare una manciata di preferenze predicando tesi sulle quali qualsiasi professionista della sanità eviterebbe di pronunciarsi in un momento delicato come quello attuale. Alimentare ansie e paure nei cittadini non è un comportamento responsabile, soprattutto quando sarebbe più produttivo lavorare insieme per un obiettivo comune: tutelare al meglio la salute dei cittadini”.

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