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Fvg/Accordo per portare la Fibra in oltre 1300 scuole nell’arco di tre anni

Cablare, mettere in rete, portare la fibra ottica e la banda ultralarga.
Le definizioni e le tecniche possono cambiare, ma l’obiettivo è lo stesso: Internet veloce per tutti.
A cominciare dalle scuole, oggetto dell’accordo di programma presentato oggi dall’assessore Graziano Pizzimenti ai consiglieri della VI Commissione, presieduta in modalità telematica da Giuseppe Sibau (Progetto Fvg/Ar).
Pizzimenti ha illustrato la delibera della Giunta Fedriga che prevede di completare la digitalizzazione degli istituti scolastici grazie a un investimento di 19 milioni, 10 dei quali provenienti dal ministero dello Sviluppo economico e 9 direttamente dalle casse regionali.

“E’ previsto – ha spiegato il titolare della delega a Infrastrutture e Territorio – di collegare altri 299 plessi scolastici, dislocati in 39 diversi Comuni.
Verranno inoltre aggiornati gli apparati di ulteriori 419 plessi.
Finora le sedi scolastiche coperte dalla fibra ottica sono 1.025, e si arriverà a oltre 1.300 plessi”.

Sono poi stati forniti ulteriori dettagli sui lavori, che dovranno essere conclusi entro 3 anni al massimo: “L’accordo dà la priorità a scuole superiori e medie, che saranno coperte al cento per cento da Open Fiber, in quanto sono gli istituti che hanno bisogno della connettività più veloce.
Rimangono al momento scoperti alcuni plessi di elementari e scuole d’infanzia nei Comuni in cui non c’è la scuola media”.

Diversi consiglieri hanno chiesto chiarimenti su un tema che tocca da vicino la vita quotidiana.
Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) ha allargato il tiro, auspicando che la Regione intervenga “per mettere la rete a disposizione di tutti i cittadini, anche nelle cosiddette zone bianche come Godia a Udine”.

Concetto condiviso da Mauro Bordin (Lega), che vorrebbe una maggiore rapidità nella realizzazione di questi collegamenti, sottolineando la necessità di una stretta collaborazione tra tecnici e sindaci.
Interessato al tema delle zone scoperte, specie quelle montane delle Valli del Natisone rimaste fuori dalla definizione di aree interne, il presidente Sibau – intervenendo come consigliere del Gruppo Progetto Fvg/Ar – ha sollecitato un impegno della Regione per consentire di mettere in rete le frazioni “dove la connettività è fondamentale”, anche potenziando il servizio aereo laddove non può arrivare la fibra.

“Sulle nuove aree interne sta già lavorando la direzione Montagna.
E l’intervento della Regione – gli è stato risposto – ha lo scopo di portare dappertutto almeno i 30 mega, che oggi l’Europa considera il minimo essenziale, o i 100 mega in wireless, anche con antenne che possano servire un’area vasta di montagna”.
Su richiesta di Chiara Da Giau (Pd), è stato poi esplicitato che gli enti di formazione professionale non verranno trascurati, in quanto sono secondi nell’ordine di priorità stabilito dall’accordo.

Franco Mattiussi (Forza Italia) ha sollecitato invece un rapido collegamento per Aquileia, “che ha urgenza di avere a disposizione la fibra per numerose finalità legate al turismo”, mentre Emanuele Zanon (Regione Futura) e Nicola Conficoni (Pd) hanno chiesto un preciso stato dell’arte di quanto è stato fatto e di quel che dovrà essere realizzato. “Il sito bandaultralarga.italia.it – ha risposto Perucci – aggiorna sui Comuni già cablati”.

Nel corso del dibattito è emerso anche il problema delle manifestazioni di interesse da parte di operatori privati che chiedono di poter coprire paesi e aree periferiche.
Un buon proposito che però spesso non trova attuazione, è stato sottolineato.
L’obiettivo è allora quello di sensibilizzarli a fare in fretta, ed eventualmente rimpiazzarli se il loro progetto non si dovesse realizzare.

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